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23.05.2026

Anniversario Capaci, le parole di Piantedosi, Giuli Conte e Schlein

di Redazione | 3 min di lettura
Anniversario Capaci, le parole di Piantedosi, Giuli Conte e Schlein
Indice

Per il 34esimo anniversario della strage di Capaci, istituzioni e politica si sono ritrovate a Palermo per ricordare Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia.

Durante le manifestazioni organizzate dalla Fondazione Falcone, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato l’importanza della memoria e della ricerca della verità sugli attentati del 1992.

“Tanto è stato fatto, ecco perché è importante stare qui anche oggi in occasioni come questa.
Mantenere viva la memoria significa anche contribuire a fare in modo che non ci sia mai la negazione della verità e che i tasselli che mancano siano ricostituiti negli anni per restituire quanto prima alle generazioni future la verità”.

Le dichiarazioni sono arrivate a margine delle iniziative dedicate alla memoria della strage di Capaci, simbolo della lotta dello Stato contro la mafia.

Le dichiarazioni di Giuli

Nel corso della commemorazione al Parco Jung del Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è intervenuto anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha richiamato il valore della cultura come presidio di legalità e resistenza civile.

“La cultura è civiltà, la cultura è la foto di due martiri della cosa pubblica dietro di noi. La cultura siamo noi qui. Siamo la testimonianza vivente, presidio sociale, orgoglio di quei frammenti bruciati barbaricamente, cicatrici che facciamo vedere per dire che siamo sopravvissuti. La mafia in questo momento ci sta guardando nella fermezza, nel richiamo alla bellezza come orizzonte. La mafia ci vede uniti in nome della cultura”.

Il ministro ha poi ricordato anche il lavoro svolto dal nucleo dei carabinieri specializzato nel recupero delle opere d’arte trafugate.

“L’arte rubata non è rubata per sempre, ma viene riscattata ogni giorno dal lavoro del nucleo dei carabinieri, capace di costituire un modello di livello internazionale per il recupero delle opere”.

Il messaggio di Conte

Un messaggio è arrivato anche dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che sui social ha ricordato l’impegno di Falcone e Borsellino nel cosiddetto “bunkerino” del Tribunale di Palermo.

“Quando ci chiudevamo qui con Falcone avevamo la nostra piccola oasi per lottare contro la mafia’. Questa mattina ho provato una profonda emozione ascoltando le testimonianze di chi c’era qui fra le stanze del ‘bunkerino’ del Tribunale di Palermo in cui Giovanni Falcone con Paolo Borsellino si batteva con tutte le sue energie morali e fisiche per sconfiggere la mafia”.

Conte ha poi ricordato le vittime della strage del 23 maggio 1992 e rilanciato il tema della lotta alla mafia e alla corruzione.

“Non hanno ucciso le idee di Falcone il 23 maggio del ’92 – aggiunge – non hanno ucciso il valore e l’impegno di Francesca Morvillo, degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Dobbiamo coltivare la speranza e dare il massimo per seguire l’esempio, battendoci insieme ai campioni antimafia che abbiamo portato in Parlamento. Dobbiamo tornare al Governo – conclude Conte – per spazzare via le norme con cui hanno spuntato le armi alla giustizia contro mafie e corruzione”.

Le dichiarazioni di Elly Schlein

“Le istituzioni devono tenere alta guardia contro una mafia che ha ricominciato a sparare, ma che anche quando non spara tenta di infiltrarsi nell’economia, ad esempio negli appalti”.

Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein che sta partecipando al corteo diretto all’albero Falcone organizzato per il 34simo anniversario della strage di Capaci .

“Eravamo poco fa a Sferracavallo da commercianti – ha aggiunto – che nell’ultimo periodo hanno subito intimidazioni mafiose. Le istituzioni non devono lasciarli soli. Noi siamo qui per dare supporto costante, finché la mafia continuerà a insinuarsi nella politica e nelle istituzioni e nell’economia per formare anticorpi che non la facciano passare”.

“Oggi è il giorno del ricordo della strage in cui sono stati uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro nomi che non non possiamo mai dimenticare, uomini dello Stato che hanno servito il paese con disciplina e onore. Non dobbiamo ricordare soltanto la strage, ma anche e, soprattutto, onorare la loro vita che ancora oggi è di esempio nel contrasto alla criminalità. La mafia si combatte anche sostenendo il lavoro di magistrati e forze dell’ordine e con la cultura, con i servizi sociali e con l’aiuto alle vittime del racket” ha detto la segretaria del Pd.

Foto Ansa.it

16:22