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16.06.2026

Barrafranca, 14enne morto in un incidente stradale: il Comune rimuove la targa affissa dalla famiglia

di Redazione | 2 min di lettura

"L'ennesimo schiaffo alla memoria di mio figlio", ha affermato la madre

Barrafranca, 14enne morto in un incidente stradale: il Comune rimuove la targa affissa dalla famiglia
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Il Comune di Barrafranca ha smontato la targhetta commemorativa che la famiglia aveva apposto sul luogo dell’incidente stradale del 14enne Gabriele Giadone. Il giovane, in sella a un motorino, era stato investito da un’auto che viaggiava contromano: è successo il 10 maggio dello scorso anno.

L’uomo alla guida dell’auto, Giuseppe Paternò, aveva chiesto un patteggiamento a 6 mesi. La rimozione della targa arriva all’indomani della decisione del Gip del tribunale di Enna, Giuseppe Noto, di rinviare gli atti al pm.

Le dichiarazioni della famiglia e delle autorità

“È l’ennesimo schiaffo alla memoria di mio figlio“, dice Lucia Baiunco, madre di Gabriele. “Quella targa affissa su un palo non dava fastidio a nessuno, era il ricordo di un ragazzo che ha finito i suoi giorni troppo presto e ha lasciato un vuoto incolmabile”.

I vigili urbani avevano già intimato alla famiglia di smontare la targa, ricevendo un netto rifiuto. Fino a ieri pomeriggio, giorno in cui hanno recapitato targa e foto a casa dei genitori del 14enne.

“Quello che troviamo inverosimile – dicono gli avvocati della famiglia, Gaetano Giunta e Giusy Nicoletti – è che avevamo mandato appena sabato una richiesta al sindaco per chiedere l’autorizzazione affinché quella targa rimanesse al suo posto e mentre attendiamo ancora una risposta la targa è stata smontata”.

“Non rilascio alcuna dichiarazione”, dice il sindaco di Barrafranca, Giuseppe Lo Monaco.

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Intanto si attende una nuova decisione del pm che dovrà stavolta attenersi alla prescrizione del giudice.

Nella nuova richiesta di patteggiamento, il pm dovrà tenere conto dell’aggravante dato che la macchina sarebbe andata contromano per almeno 13 metri. Ammesso che il legale di Paternò, Paolo Giuseppe Piazza, non decida di far fare al suo assistito un processo ordinario.

E poi ci sono le due perizie contrapposte. Quella del pm dice che Gabriele viaggiava a 68 chilometri orari mentre quella della famiglia ha fissato la velocità a 38 chilometri.

Fonte foto Ansa.it

11:15