Il 34esimo anniversario della Strage di Capaci
“La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle istituzioni, ma anche di tutti i cittadini, è restare uniti. La politica non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatte assieme. Nella mia lunga esperienza politica, ho assistito alla gestazione di leggi importantissime, penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, che sono state approvate dall’intero Parlamento. Questa è una vittoria dello Stato“. È la dichiarazione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, durante la manifestazione per il 34° anniversario della Strage di Capaci. Oggi a Palazzo Jung, a Palermo, si ricordano le vittime Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Il presidente ha ricordato che la Sicilia è la prima regione in Italia ad avere approvato lo scorso anno la legge Liberi di scegliere. Il provvedimento venne proposto dal presidente del Tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella. Lo scopo della sua istituzione è aiutare giovani e donne ad emanciparsi dai contesti mafiosi, attraverso percorsi di riscatto finanziati dalla Regione.
Nel corso della mattinata, Schifani ha anche visitato il Museo del Presente della Fondazione Falcone. In mostra pure le opere degli Uffizi che furono gravemente danneggiate dalla Strage dei Georgofili a Firenze e oggi recuperate.
Successivamente, il presidente della Regione ha raggiunto la caserma Lungaro, dove ha deposto una corona sulla lapide dell’ufficio Scorte, in memoria delle vittime della Strage di Capaci. Nel corso della cerimonia, è stato oltretutto svelato un quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi Scorta e tutela.
A seguire l’intervista effettuata al presidente Schifani.