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21.10.2024

Il maestro Antonio Presti all’I.C. “G. Fava” di Mascalucia per presentare il progetto “Il cammino dell’anima”

di Redazione | 2 min di lettura
Il maestro Antonio Presti all’I.C. “G. Fava” di Mascalucia per presentare il progetto “Il cammino dell’anima”

CATANIA –La ricchezza non deve rimanere nelle mani di uno solo, né sulle cime dell’Etna, ma dovrebbe essere condivisa con tutte le comunità etnee. Il cammino dell’anima si fa comunità”. Ed ancora: “Voi siete il Piccolo Principe, e a voi sarà consegnata la visione dell’invisibile”.

Sono solo alcune delle citazioni del maestro Antonio Presti, presente oggi, 21 ottobre, all’Istituto Comprensivo “G. Fava” di Mascalucia.

Il celebre mecenate messinese, catanese di adozione, già presidente della “Fondazione Antonio Presti”, ha presentato, al cospetto del Dirigente Scolastico professoressa Viviana Ardica, degli insegnanti e degli alunni dell’Istituto, il progetto “Il cammino dell’anima”, che coinvolgerà, oltre all’Istituto “Fava”, anche molte altre scuole dei paesi etnei, da Adrano a Fiumefreddo, attraversando Mascalucia, lungo tutto quel meraviglioso anello, che delimita il parco dell’Etna. Ed è proprio la “Grande Madre”, indiscussa protagonista di questo visionario progetto.

Un progetto spirituale, didattico, sociale, di dieci anni”, che coinvolgerà studenti afferenti ai quattro ordini di scuola. “Tutti i ragazzi, figli della Grande Madre Etna, saranno i protagonisti di un percorso spirituale di conoscenza, che consegnerà di nuovo dignità e valore al territorio”.

Gli studenti, infatti, accompagnati da guide e da accompagnatori, e di concerto con storici, filosofi, pittori, scultori e poeti, si faranno creatori di un percorso, che, dotato di opere d’arte ambientale, li condurrà a quelli che Presti ha ribattezzato i “belvedere dell’anima”, che qualificano e riqualificano l’uomo e l’ambiente.

Un percorso non turistico, ma rituale, attraverso il quale la Grande Madre Etna restituisce la visione dell’invisibile, la via della bellezza”.

Un cammino che trasforma gli studenti, insegnanti e genitori, in pellegrini dell’anima, e non sic et simpliciter, in turisti: viandanti di un percorso, lungo il quale, ciascuno dei ragazzi diventerà attore attivo e protagonista della nascita dei cammini dell’anima, e potrà riconoscere, fra luoghi diversi, il proprio belvedere, per poi salire fino al vertice del vulcano, alla scoperta dell’invisibile.

Ex fumo dare lucem.

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