ENNA – La prima sezione del Tar Sicilia avrebbe disposto un maxi risarcimento in favore di una donna deceduta a causa di un tumore al fegato provocato da una trasfusione di sangue infetto.
L’evento risale al 1973, quando la donna ricevette il sangue infetto all’ospedale Umberto I di Enna.
L’ordine per il Ministero della Salute sarebbe quello di pagare una somma pari a 732.780 euro, a “beneficiare” del denaro sarebbe il marito della donna, il suo unico erede. Inizialmente, però, il Ministero della Salute (e di conseguenza lo Stato italiano) pare non volesse fornire la somma richiesta.
“A mali estremi”, dunque, il Tar avrebbe ordinato che la somma venisse pagata entro 60 giorni dalla notifica della sentenza (risalente all’11 maggio 2020), pena una multa per ulteriori ritardi.
Questo caso sembrerebbe non essere isolato e lontano da altri dello stesso tipo, pare infatti che solo in Sicilia il Ministero della Salute debba risarcire gli eredi di un deceduto a Favara, uno a Lampedusa, uno a Castelvetrano e uno a Trapani.
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