La punizione per un mancato pagamento di 60 euro per una dose di cocaina
La Polizia di Stato ha eseguito a Niscemi un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di tre pregiudicati accusati di rapina aggravata in concorso. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Gela su richiesta della Procura della Repubblica.
Gli arrestati sono tre niscemesi: un trentaduenne, indagato anche per cessione di cocaina, un venticinquenne e un quarantaquattrenne.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Niscemi, i fatti risalgono allo scorso mese di luglio, quando la vittima avrebbe contratto un debito di 60 euro con il trentaduenne per l’acquisto di una dose di cocaina.
Non avendo saldato la somma richiesta, l’uomo sarebbe stato attirato con una telefonata nei pressi di un bar del centro cittadino. Durante il tragitto, mentre si trovava alla guida della propria auto, sarebbe stato bloccato dai tre aggressori che, dopo averlo violentemente percosso, gli avrebbero sottratto il veicolo come ritorsione per il mancato pagamento.
Determinanti per le indagini sono state le dichiarazioni della vittima, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e ulteriori attività tecniche svolte dagli agenti del Commissariato.
Gli investigatori sono riusciti a identificare i tre presunti responsabili e a recuperare l’autovettura rubata, che era stata nascosta dal trentaduenne.
Il Gip, ritenendo grave il quadro indiziario e concreto il pericolo di reiterazione del reato, ha disposto nei confronti dei tre indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile.