Il titolare aveva installato abusivamente un tendone per i clienti, fissandolo direttamente in strada, come se fosse un prolungamento esterno del bar
Controlli “a tappeto” del territorio da parte della Polizia di Stato. Il servizio si è sviluppato nel quartiere San Giorgio di Catania.
L’intervento rientra tra le azioni di prevenzione e repressione di episodi di criminalità e illegalità diffusa, predisposte dalla Questura di Catania in tutte le zone della città.
A coordinare le operazioni di verifica, i poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, coadiuvati dai poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, che hanno lavorato in sinergia con gli agenti dei servizi “viabilità” e “annona” della Polizia Locale.
Nel corso delle verifiche, nella zona di viale Colonna, è stato individuato un chiosco-bar che occupava un’intera area di sosta pubblica.
Il titolare aveva installato abusivamente un tendone per i clienti, fissandolo direttamente in strada, come se fosse un prolungamento esterno del bar.
Sotto al tendone, erano stati disposti tavoli, sedie, pedane e, persino, quattro frigoriferi per la vendita di alcolici di ogni tipo.
Dagli accertamenti sulla licenza è emerso che il titolare era in possesso esclusivamente di un’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di ambulante e, dunque, non avrebbe potuto realizzare alcuna installazione esterna.
Pertanto, la Polizia Locale “annonaria” ha contestato la trasformazione dell’attività da itinerante a posto fisso, la mancanza di licenza e l’occupazione abusiva di suolo pubblico.
I poliziotti hanno assicurato una cornice di sicurezza per l’eliminazione di tutte le strutture e le installazioni abusive, mentre frigoriferi, tavolini e sedie sono stati sequestrati amministrativo.
Il controllo ha permesso di identificare complessivamente 58 persone, e di rilevare molteplici infrazioni al Codice della Strada.
Nello specifico, gli agenti hanno elevato 14 verbali ad automobilisti indisciplinati, sorpresi alla guida senza patente perché mai conseguita, con patente scaduta o sprovvisti di copertura assicurativa per la responsabilità civile o di revisione periodica del mezzo.
Inoltre, sono stati fermati alcuni conducenti di scooter che non indossavano il casco protettivo.
