Il sindacato chiede a gran voce la realizzazione di appositi presidi permanenti
Ennesima aggressione al personale medico dell’ospedale Cervello di Palermo. A darne notizia il sindacato Fials del capoluogo, che in questi giorni ha ribadito con forza a tutte le istituzioni di realizzare dei presidi permanenti di Polizia nel Pronto Soccorso di tutti gli ospedali cittadini.
“La scorsa notte, intorno alle 4, un gruppo di circa 7 ragazzi è entrato nei locali forzando la porta d’ingresso e avanzando minacciosi con schiamazzi che hanno svegliato i pazienti in osservazione. Secondo alcuni testimoni, i ragazzi, in apparenza ubriachi, portavano in braccio uno di loro e urlavano di mettergli una flebo. Entrati in triage hanno accerchiato la postazione degli infermieri bloccando le attività in corso in quel momento, per poi fuggire non appena hanno capito che era stata avvisata la polizia. Tanta paura per il personale ma anche per i pazienti che si trovavano in quel momento nei locali”.
Questo è quanto si evince dal racconto del personale sanitario.
A seguito di questo ennesimo episodio infatti, la Fials torna così a chiedere un presidio permanente delle forze di polizia presso i principali presidi ospedalieri di Palermo e Provincia, e in particolare a Villa Sofia-Cervello, all’Arnas Civico, nei presidi dell’Asp Palermo, al Giglio di Cefalù.
Nel frattempo la struttura ha deciso di attrezzarsi installando un nuovo sistema di telecamere di videosorveglianza e intensificando le attività di vigilazione interna, potenziata nelle ore notturne.
Secondo il sindacato: “La presenza stabile e continuativa delle forze dell’ordine rappresenterebbe un forte deterrente nei confronti di comportamenti violenti e consentirebbe interventi tempestivi a tutela del personale sanitario e dell’utenza. Si ritiene inoltre necessario valutare ulteriori misure organizzative e di sicurezza, tra cui il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, l’implementazione di procedure di allerta rapida e il rafforzamento dei servizi di vigilanza interna“.
Il sindacato inoltre ricorda la necessità di convocare il prima possibile un incontro, visto soprattutto l’avvio della stagione balneare: “Alla luce di quanto accade ogni giorno e considerato l’approssimarsi della stagione estiva, periodo storicamente caratterizzato da un significativo incremento degli accessi ai pronto soccorso e da un conseguente aumento delle criticità gestionali e delle tensioni all’interno delle strutture sanitarie”.