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01.08.2026

Dissesto idrogeologico, la Regione introduce la nuova Cartografia delle frane: “Più prevenzione e sicurezza per il territorio”

di Redazione | 2 min di lettura

Approvato il nuovo strumento sviluppato nell'ambito del progetto Sufra Sicilia. Schifani: "Un salto di qualità per la tutela del territorio e la pianificazione urbanistica"

Dissesto idrogeologico, la Regione introduce la nuova Cartografia delle frane: “Più prevenzione e sicurezza per il territorio”
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La Regione Siciliana compie un nuovo passo avanti nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Su proposta dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, la Giunta regionale ha approvato la Cartografia della suscettibilità da frana, un innovativo strumento che consentirà di individuare le aree potenzialmente esposte al rischio di frane prima che i fenomeni si manifestino.

La nuova cartografia è stata realizzata nell’ambito del progetto Sufra Sicilia e rappresenta un importante supporto per la pianificazione territoriale e la riduzione del rischio idrogeologico.

Schifani: “La prevenzione è la strategia più efficace

Per il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il nuovo sistema segna un cambio di passo nella gestione del territorio.

“La prevenzione è sempre la strategia più efficace per ridurre il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza di cittadini, infrastrutture e ambiente. Con questo provvedimento la Sicilia compie un salto di qualità nella tutela del proprio territorio, che ci permetterà di supportare al meglio le amministrazioni locali nella pianificazione e progettazione delle scelte urbanistiche”.

Dal censimento delle frane alla previsione del rischio

Il progetto Sufra Sicilia è stato sviluppato dall’Autorità di Bacino in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università di Palermo, grazie alle risorse del Piano di Azione e Coesione 2007-2013.

La principale novità consiste nel superamento dell’approccio tradizionale adottato finora dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), che censiva esclusivamente le frane già avvenute.

La nuova metodologia, invece, integra:

  • l’analisi statistica dei fenomeni franosi già conosciuti;
  • le caratteristiche geologiche del territorio;
  • gli aspetti geomorfologici dell’Isola.

In questo modo sarà possibile individuare preventivamente le aree con maggiore suscettibilità ai dissesti e programmare interventi mirati di prevenzione.

Aggiornamenti periodici e supporto ai Comuni

Le nuove cartografie saranno aggiornate periodicamente dall’Autorità di Bacino in collaborazione con l’Università di Palermo, così da mantenere costantemente aggiornato il quadro della vulnerabilità del territorio siciliano.

Lo strumento consentirà alle amministrazioni locali di pianificare con maggiore efficacia lo sviluppo urbanistico, progettare opere pubbliche più sicure e programmare interventi di mitigazione del rischio idrogeologico basati su dati scientifici aggiornati.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di prevenzione della Regione, riducendo gli effetti dei fenomeni franosi e aumentando il livello di sicurezza per cittadini, infrastrutture e ambiente.

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