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21.09.2026

Madre e figlio morti in garage, cosa c’è dietro la tragedia di Partinico: i nomi delle vittime

di Redazione | 3 min di lettura

"Una madre e un figlio hanno perso la vita in circostanze drammatiche, lasciando un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare"

Madre e figlio morti in garage, cosa c’è dietro la tragedia di Partinico: i nomi delle vittime
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Rosalia La Manna, 37 anni, e Vincenzo Troia, 21 anni. Sono questi i nomi della madre e del figlio trovati morti a Partinico in un garage di via Lorenzo Perosi. All’interno del locale, dove la famiglia conservava attrezzi, non c’era ossigeno

La donna era titolare di un’azienda agricola a Partinico e produceva olio. All’interno del garage si trovavano due cisterne interrate, le stesse che la donna utilizzava per conservare le reti per la raccolta delle olive.

Le reti, lasciate lì dentro per oltre un anno sarebbero macerate, provocando la produzione di anidride carbonica. Questa mattina il figlio sarebbe sceso nella cisterna per prendere le reti e non ha avuto scampo: è morto intossicato sul colpo. Anche la madre, scesa in suo soccorso, non ce l’ha fatta.

Le dichiarazioni del sindaco di Partinico

Ad essersi espresso sull’accaduto, il sindaco di Partinico, Pietro Rao: “Partinico si è svegliata sconvolta, stretta in un dolore immenso e inconsolabile per la tragedia che si è consumata in via Perosi.

La nostra comunità piange la morte del giovane Vincenzo e della sua mamma, vittime di una tragedia terribile all’interno di una cisterna interrata, un tempo utilizzata per contenere il vino e oggi adibita a deposito sotterraneo.

È difficile trovare parole di fronte a una perdita così straziante. Una madre e un figlio hanno perso la vita in circostanze drammatiche, lasciando un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare. Secondo le prime ipotesi, ancora al vaglio delle autorità competenti, l’intossicazione potrebbe essere stata provocata dalla presenza e dall’accumulo di gas estremamente pericolosi, principalmente anidride carbonica, forse associata ad altre sostanze tossiche. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione le cause dell’accaduto.

Il bilancio di questa tragedia avrebbe potuto essere ancora più drammatico. Il tempestivo intervento dei Carabinieri e della Polizia ha impedito che altre persone si calassero nella cisterna nel disperato tentativo di prestare soccorso, esponendosi allo stesso pericolo e rischiando di ripetere una strage come quella di Casteldaccia, dove cinque operai persero la vita uno dopo l’altro.

Alle Forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco e a tutti i soccorritori intervenuti va il nostro più sentito e commosso ringraziamento per la prontezza, il coraggio e la professionalità dimostrati in un momento così drammatico.

In questo periodo di vendemmia rivolgo a tutti un accorato appello: prestate la massima attenzione nella preparazione e nella pulizia di cisterne, vasche, cantine e locali destinati al mosto. Gli ambienti chiusi o sotterranei possono contenere gas invisibili e inodori, capaci di provocare la perdita di coscienza e la morte in pochi istanti.

Non bisogna mai improvvisarsi né entrare per soccorrere qualcuno senza le necessarie protezioni. Di fronte a un’emergenza, è fondamentale chiamare immediatamente i soccorsi e attendere l’intervento di personale qualificato. Le verifiche, la bonifica e l’accesso a questi ambienti devono essere affidati esclusivamente a personale e ditte specializzate.

A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Partinico, esprimo con profonda commozione le più sentite condoglianze alle famiglie Troia e La Manna. In questo momento di dolore indicibile, tutta la nostra comunità si stringe con affetto e partecipazione attorno ai loro cari, condividendone il lutto e la sofferenza”.

Fonte foto Facebook – Partinico e dintorni

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