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26.03.2019

Da oltre un anno rubava soldi a un agricoltore che lasciava il portafoglio nel furgone: ai domiciliari 66enne

di Redazione
Da oltre un anno rubava soldi a un agricoltore che lasciava il portafoglio nel furgone: ai domiciliari 66enne

ENNA – Nella giornata di domenica la polizia di Enna ha arrestato il pregiudicato S. G., 66 anni, per il reato di furto aggravato di denaro commesso ai danni di un agricoltore ennese. Da oltre un anno, il malcapitato cittadino era vittima di furti di grosse somme di denaro contante e si accorgeva della mancanza solo quando c’era la necessità di pagare i suoi acquisti e, quindi, di prendere i soldi dal portafoglio.

Il ripetersi di ciò ha indotto la vittima, ragionando su come e dove potessero essersi verificarsi gli eventi delittuosi, a ritenere che potessero essere avvenuti nel momento in cui lasciava il suo furgone, con all’interno il portafoglio, nei campi da lui coltivati nelle contrade Bruchito, Grotta Bassa e altre ancora. Stanco dei numerosi furti subiti, l’agricoltore ha sporto formale denuncia contro ignoti, installando nel frattempo all’interno dell’abitacolo del suo furgone, una microcamera. A questo punto sono entrati in gioco gli agenti di polizia, determinati a trovare il colpevole.

Difatti, nella mattina di domenica, nell’ambito di un servizio di osservazione i poliziotti hanno sorpreso S. G. mentre usciva dal cortile della sua villetta e andava verso il furgone con modo di fare guardingo e circospetto. Una volta accertatosi dell’assenza di persone nei paraggi ha messo in atto l’ennesimo furto, aprendo la portiera e prelevando dal cassettino del cruscotto il portafoglio, dal quale portava via la somma di 360 euro dei 650 totali.

Ma per sua sfortuna, gli investigatori assistevano all’azione criminosa e, nonostante il tentativo del pregiudicato di disfarsi del denaro rubato, gettandolo sotto il furgone, sono intervenuti bloccandolo. Così lo hanno arrestato e, ultimati gli adempimenti di rito, come disposto dalla Procura della Repubblica al Tribunale di Enna, lo hanno condotto in casa sua per i domiciliari.

Immagine di repertorio