SICILIA – L’Autorità nazionale anticorruzione ha puntato il dito contro la Regione Siciliana, contestando una serie di irregolarità nella gestione del servizio di elisoccorso, un appalto dal valore di circa 1,8 milioni al mese.
Secondo quanto riportato da Repubblica-Palermo, l’Anac parla apertamente di “carenza di professionalità e competenze”, oltre che di violazioni del Codice degli appalti, imponendo all’amministrazione regionale due mesi di tempo per adeguarsi.
La gara originaria, aggiudicata nel 2013 alla Inaer Aviation (poi diventata Babcock e oggi Avincis Aviation Italia), avrebbe dovuto esaurirsi nel 2021.
Da allora, il servizio è stato rinnovato anno dopo anno, sempre con proroghe all’attuale gestore.
Nel 2025 il Dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, guidato da Salvatore Iacolino, ha tentato la strada di due nuove gare:
Nel frattempo, la Regione ha avviato una gara ponte da 33 milioni per otto mesi, invitando esclusivamente Avincis Aviation Italia.
Il 21 luglio, l’Autorità ha richiesto tutta la documentazione relativa agli ultimi dodici anni.
Nello stesso giorno, il Rup Emanuele Di Paola ha sospeso le procedure aperte, ma ha comunque proceduto con una nuova proroga per Avincis.
Secondo l’Anac, emergono «gravi profili di illegittimità», tanto da suggerire una “aggregazione della committenza con altre regioni”, magari tramite convenzioni già esistenti.
L’Autorità contesta inoltre due incarichi affidati dal Rup:
Per l’Anac si tratta di attività che non sarebbero spettate alla stazione appaltante, sia perché di competenza della Centrale unica di committenza, sia perché lo stesso dipartimento non risulta qualificato per svolgerle.