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28.06.2019

Ruba 103 chili di cannabis nel Catanese, fermato malvivente dopo inseguimento: in manette un 41enne

di Redazione
Ruba 103 chili di cannabis nel Catanese, fermato malvivente dopo inseguimento: in manette un 41enne

PIAZZA ARMERINA – Ieri la Polizia di Stato di Enna ha arrestato un piazzese, Gianluca Giuseppe Aguglia, 41enne, con precedenti di polizia, per furto aggravato e trasporto e detenzione ai fini di spaccio di 103 chili di piante di marijuana sativa, trovata a bordo del veicolo sul quale viaggiava.

In particolare, gli uomini della volante del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina (provincia di Enna), in servizio di controllo del territorio, passando tra le vie della città hanno notato un furgone, condotto dal 41enne mentre procedeva nella corsia opposta ad alta velocità, in direzione contraria alla loro.

Gli agenti, riconoscendo il soggetto, hanno invertito il senso di marcia e lo hanno inseguito. Dopo qualche chilometro, il furgone ha arrestato repentinamente la marcia e il conducente ha provato a scappare a piedi tra i palazzi.

Dopo un breve inseguimento, il malvivente è stato raggiunto e bloccato agenti. Ispezionando il furgone, abbandonato poco prima, nel vano posteriore sono state trovate oltre 1700 piante di marijuana appena estirpate, per un peso di circa 103 chili.

L’uomo, scoperto dai poliziotti, ha detto di aver appena rubato le piante di marijuana in provincia di Catania. A questo punto gli agenti si sono recati nei luoghi indicati dal fermato, raggiungendo un fondo agricolo, a Ramacca, dove era presente una vasta coltura di canapa industriale.

Gli investigatori armerini hanno notato, inoltre, che la rete posta a recinzione del confine sulla strada statale era stata in parte divelta e proprio nelle vicinanze di tale varco sono stati constatati, per una vasta area, i segni della fresca estirpazione. Le piante presenti in coltura nel fondo, fra l’altro, avevano caratteristiche di maturazione e dimensioni del tutto simili a quelle trovate in possesso di Aguglia.

Presi contatti con il proprietario del fondo agricolo in argomento, questi, proprietario di alcuni ettari di terreno adibiti a coltivazione di cannabis sativa (a basso contenuto di principio attivo, utilizzata per il settore tessile e chimico), in agro di Ramacca, ha riferito che in effetti dalla sua piantagione, regolarmente autorizzata, vi era un ammanco di piante, estirpate di fresco, per un’area di circa 340 metri quadri.

Gianluca Giuseppe Aguglia, dunque, è stato arrestato e, come disposto dall’autorità giudiziaria sottoposto agli arresti domiciliari.