PRIOLO GARGALLO – Accolta la proposta, da parte della Regione Siciliana, di un tavolo tecnico-giuridico per affrontare in modo strutturato il tema delle emissioni nell’area industriale di Priolo Gargallo. Alle cronache locali ritorna, dunque, il caso del depuratore di Priolo.
“Arpa Sicilia sarà incaricata di effettuare un monitoraggio costante e dettagliato dei valori emissivi, garantendo trasparenza e rigore scientifico. La Regione Siciliana segue con la massima attenzione questa vicenda, con l’obiettivo di conciliare la continuità operativa del polo industriale con il pieno rispetto delle normative ambientali“.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine della riunione sul futuro del depuratore di Priolo, svoltasi nel Siracusano.
Presenti il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, i dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti e rappresentanti delle realtà produttive e sindacali.
“Il nostro impegno – ha aggiunto Schifani – è quello di coniugare lo sviluppo industriale con la tutela dell’occupazione e dell’ambiente, riconoscendo il ruolo strategico del distretto chimico di Priolo sia per l’economia siciliana che per quella nazionale. L’istituzione del tavolo tecnico rappresenta un passo concreto in questa direzione, e confidiamo che le nuove analisi possano condurre a soluzioni positive e sostenibili”.
“Oggi, durante l’importante incontro dedicato al futuro dell’area industriale di Priolo, ho accolto con favore le dichiarazioni del Presidente Schifani, che testimoniano l’impegno della Regione Siciliana nel coniugare la tutela del polo industriale con il rispetto delle normative ambientali. L’istituzione del tavolo tecnico-giuridico rappresenta un passo cruciale per affrontare in maniera strutturata la complessa questione delle emissioni. Grazie alla collaborazione tra Regione, Ministeri competenti e forze produttive, e con il supporto scientifico di Arpa Sicilia, possiamo garantire trasparenza, rigore e sostenibilità.
È essenziale che le attività del depuratore consortile continuino, garantendo al contempo il completamento degli interventi previsti entro il 2026. Questo percorso non interessa solo Priolo, ma tutto il tessuto economico e sociale siciliano, legato a un comparto industriale strategico per l’intero Paese“.
Lo afferma la senatrice di Forza Italia, Daniela Ternullo, intervenendo da remoto, a causa dei lavori parlamentari a Palazzo Madama, durante l’incontro sul futuro del depuratore consortile di Priolo, nel Siracusano.
“Ringrazio anche il Ministro Adolfo Urso – conclude la senatrice – per l’attenzione riservata al nostro territorio e per il lavoro sinergico con il Governo nazionale e regionale. Attendiamo con fiducia i prossimi passi operativi relativi al piano industriale di Eni Versalis, dai quali devono emergere soluzioni che garantiscano la tutela dei lavoratori e dell’economia locale. Il nostro obiettivo deve essere quello di integrare sviluppo industriale e tutela ambientale, tracciando un percorso sostenibile per il futuro del nostro territorio“.