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23.07.2026

Attività di prevenzione e contrasto crimini nel Palermitano: 7 denunce da Lercara Friddi a Misilmeri

di Redazione | 1 min di lettura

I controlli, eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Palermo, si sono concentrati all'interno dei comuni facenti parte del circondario della Procura della Repubblica di Termini Imerese

Attività di prevenzione e contrasto crimini nel Palermitano: 7 denunce da Lercara Friddi a Misilmeri
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Proseguono le attività di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio, l’ordine pubblico e la persona nei comuni facenti parti del circondario di Termini Imerese. A tal proposito, infatti, 7 persone sono state deferite in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Operazione di contrasto ai reati nei comuni di Lercara Friddi, Belmonte Mezzagno e Misilmeri

L’operazione ha avuto iniziato a Lercara Friddi dove, in seguito a un controllo supportato dal personale specializzato di società Enel-Distribuzione, un commerciante ambulante è stato denunciato. L’uomo, 63enne già noto alle autorità, sarebbe stato sorpreso ad alimentare la propria attività, destinata alla vendita di dolci, tramite allaccio abusivo alla rete pubblica. Per tale motivo, quindi, l’uomo è stato accusato di furto aggravato di energia elettrica.

Spostandosi, invece, verso Belmonte Mezzagno le autorità hanno deferito un 25enne e una 21enne di Villabate, accusati di resistenza, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale unitamente al reato di danneggiamento. Alla base vi sarebbe un’opposizione nata durante un controllo alla circolazione stradale.

Infine l’operazione si è spostata a Misilmeri dove 4 individui, tra cui un 41enne marocchino e un 22enne palermitano già noti alle forze dell’ordine e sottoposti a misure cautelari, sono stati deferiti per rissa e lesioni personali. Secondo quanto reso noto il gruppo, composto anche da due fratelli incensurati palermitani di 46 e 33 anni, avrebbe iniziato lo scontro fisico in seguito ad un sinistro stradale.

Occorre, tuttavia, sottolineare che gli odierni indagati sono solo indiziati di delitto e che la loro posizione sarà vagliata dall’autorità giudiziaria. Per tale motivo, quindi, tutti gli indagati godono tutt’ora della presunzione d’innocenza, valevole da ora fino a condanna definitiva.

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