PALERMO – Sono stati fissati per la prossima settimana gli interrogatori di garanzia delle 7 persone del quartiere Zen di Palermo arrestate la scorsa settimana per associazione per delinquere finalizzata alle rapine e alle estorsioni.
Per altri tre della banda, accusati di furto, l’interrogatorio preventivo, novità introdotta dal cosiddetto Ddl Nordio che subordina l’arresto appunto all’interrogatorio, è previsto per fine ottobre.
A un mese, dunque, dalla cattura dei complici. Una circostanza che, visto il lungo lasso di tempo, potrebbe determinare ad esempio un inquinamento delle prove.
L’inchiesta che ha portato agli arresti, avviata nel 2021, è stata condotta dal Nucleo operativo della compagnia San Lorenzo e dalla Squadra mobile ha portato alla scoperta di una banda ritenuta responsabile di una rapina a mano armata e di numerosi furti di autovetture e di motocicli.
I mezzi, secondo il cosiddetto metodo del cavallo di ritorno, venivano restituiti ai proprietari solo in cambio di somme tra i 300 e i 1.500 euro.
Le indagini nel loro complesso hanno fatto luce su 26 episodi di estorsione, 28 furti, 19 ricettazioni, una rapina aggravata e una condotta di riciclaggio.