Presidente Confindustria: "Per la prima volta la nostra Regione si è vista riconoscere la possibilità che le prerogative dello Statuto speciale possano diventare una leva per sostenere la competitività del sistema produttivo"
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Cga) ha riconosciuto alla Sicilia la possibilità di superare i limiti del de minimis negli aiuti alle imprese che assumono. Il provvedimento richiama l’autonomia istituzionale e finanziaria della Regione, riconosciuta dalla Corte di giustizia europea alle isole Azzorre.
“Per la prima volta la nostra Regione si è vista riconoscere, in un parere del Cga e non anche in una sede politica, la possibilità che le prerogative dello Statuto speciale possano diventare una leva per sostenere l’occupazione e la competitività del sistema produttivo”, commenta il presidente di Confindustria Sicilia, Diego Bivona.
Per gli industriali “il pacchetto lavoro varato dal governo Schifani ora ha un potenziale per dispiegare tutta la sua efficacia, superando il tetto dei 300 mila euro in tre anni previsto dal regime ordinario. È una boccata d’ossigeno per chi ha investito e ha creato occupazione stabile in un territorio che ha sempre scontato lo svantaggio della doppia insularità e i costi energetici più alti d’Italia. Va dato atto all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino di aver intuito e perseguito con metodo questa strada, cercando il riconoscimento di un diritto già iscritto nelle norme comunitarie. È un approccio che ha unito visione politica e rigore giuridico, e che oggi ha portato un risultato concreto e verificabile. Ora ci attendiamo che la trattativa con Bruxelles, già avviata e attesa in chiusura entro settembre, confermi in pieno questa impostazione. Confindustria Sicilia – conclude – è pronta a mettere a disposizione la propria competenza tecnica per accompagnare questo percorso, che può davvero cambiare le condizioni di contesto in cui operano le nostre imprese”.