Gli accertamenti sono stati eseguiti dal mese di febbraio a quello di agosto
La Polizia di Stato ha sospeso per sette giorni l’attività di un bar di Biancavilla, diventato ritrovo abituale di pregiudicati.
Ad emettere il provvedimento il Questore di Catania, secondo quanto previsto dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L’atto è già stato notificato al titolare dai poliziotti del commissariato di Adrano.
L’intervento rientra nell’ampio quadro delle costanti azioni di controllo di locali, bar, pub, chioschi e centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso degli accertamenti eseguiti in un significativo arco temporale, dal mese di febbraio a quello di agosto, precisamente fino a pochi giorni fa, gli agenti del commissariato di Adrano hanno verificato come l’esercizio pubblico fosse divenuto luogo di incontro abituale di pregiudicati.
I “frequentatori” infatti, sono ritenuti responsabili di reati di particolare allarme sociale, quali associazione a delinquere di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, furto, detenzione di armi clandestine, ricettazione e minaccia.
Alcuni invece hanno a loro carico altre azioni delittuose, come truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’autorità, maltrattamenti di animali, violazione degli obblighi relativi alla sorveglianza speciale, detenzione illegale di armi da guerra, esplosivi e munizioni.
Inoltre, in un’occasione gli agenti hanno riscontrato la presenza di soggetti già sottoposti alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati di mafia, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e all’avviso orale del Questore.
La presenza di questi “clienti” non è risultata sporadica/occasionale, al punto da costituire un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Pertanto, sulla base di quanto rilevato dai poliziotti, ultimata l’attività istruttoria portata avanti dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, si è disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del bar di Biancavilla per sette giorni, secondo quanto previsto dall’art.100 del TULPS.
La disposizione normativa costituisce una garanzia per tutte quelle attività economiche che rispettano le regole.
Inoltre, esercita anche una funzione con effetti dissuasivi nei confronti di quei soggetti ritenuti pericolosi che, privati di un luogo di aggregazione abituale, sono avvertiti che la loro presenza in questi posti è oggetto di attenzione da parte delle autorità.
Nello stesso tempo, punta ad assicurare le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura.