“Il mio posto in ultima fila”, Santi Consoli festeggia 60 anni di teatro

“Il mio posto in ultima fila”, Santi Consoli festeggia 60 anni di teatro

CATANIA – Serata intensa e carica di emozioni a Catania, dove nella Sala Harpago è stato presentato il libro “Il mio posto in ultima fila”, opera prima di Santi Consoli, occasione scelta per celebrare i suoi sessant’anni di carriera teatrale.

Ad accompagnare l’ingresso sul palco dell’artista, sulle note di “A muso duro” di Pierangelo Bertoli, sono stati la giornalista Elisa Guccione e l’attore Gino Astorina, in una cornice di applausi e affetto da parte di colleghi, amici e addetti ai lavori.

Un libro tra ricordi e verità: i 60 anni di teatro di Santi Consoli

Nel volume, Consoli ripercorre sogni, delusioni, successi e retroscena di una carriera iniziata giovanissimo, a soli 17 anni, con il debutto datato 19 marzo 1966.

“La gestazione di questo libro è stata molto lunga – ha raccontato – ci sono voluti ben otto anni prima di arrivare alla pubblicazione, con la convinzione che fosse il momento giusto anche per togliermi qualche sassolino dalla scarpa».

Tra le pagine emergono numerosi aneddoti e riflessioni, non senza critiche alle amministrazioni che nel tempo hanno gestito la vita culturale cittadina, offrendo uno spaccato sincero e diretto del mondo teatrale.

Una carriera fuori dagli schemi

Figlio del giornalista Giuliano Consoli, che gli trasmise la passione per il teatro, Consoli ha sempre scelto di restare fedele a se stesso, anche rinunciando a percorsi più “comodi”.





“Ho sempre preferito restare libero – ha spiegato – continuando a essere un amatore, senza scendere a compromessi o sottostare a logiche politiche e giochi di potere”.

Una carriera lunga sessant’anni, segnata da collaborazioni con grandi nomi come Michele Abruzzo, Mario Scaccia, Lea Padovani, Leo Gullotta e Natale Napoli, oltre a partecipazioni in produzioni televisive e cinematografiche, tra cui la serie Il Commissario Montalbano.

L’impegno per il teatro

Nel corso della sua attività, Consoli ha promosso iniziative come il “Premio Scena” e il “Premio Musco”, con l’obiettivo di dare spazio ai teatranti e sostenere il mondo della cultura, spesso trascurato dalle istituzioni.

Un percorso costruito con determinazione e passione, senza mai piegarsi a compromessi.

Un racconto personale e autentico

“Ho scelto di festeggiare questo compleanno speciale alla mia maniera – ha concluso Consoli, ricordando anche l’amicizia con Renzino Barbera – raccontando il mio percorso, dallo sport al giornalismo, fino all’incontro definitivo con il teatro, che mi ha travolto con la sua bellezza”.

Un libro che è insieme memoria, testimonianza e atto d’amore verso il palcoscenico, capace di restituire il senso di una vita vissuta sempre “in ultima fila”, ma da protagonista.