Al termine dello spettacolo, la dirigente Vincenza Ciraldo è salita sul palco per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento
C’era attesa, entusiasmo e quella sottile emozione che precede gli spettacoli destinati a lasciare il segno. E infatti il debutto degli oltre cinquanta studenti del Liceo Spedalieri di Catania si è trasformato in un vero successo.
Lunedì 18 maggio, sul palco del Teatro Ambasciatori, i giovani protagonisti hanno dato voce, corpo e anima a “Romeo e Giulietta, il musical”, ispirato alla celeberrima tragedia shakespeariana, appassionando il pubblico che gremiva la sala oltre ogni previsione.
Giunto alla diciassettesima edizione, il laboratorio “Parole e Musica”, guidato dal regista Marco Longo, dal maestro Samuele Barbagallo e dalla coreografa Klizia Raciti Longo, con il coordinamento della tutor Valeria Sanfilippo, si conferma un’esperienza artistica e formativa di grande valore, resa possibile anche grazie al sostegno di fondi regionali ed europei.
Tra musica, danza e recitazione, gli studenti hanno raccontato l’amore eterno dei due giovani veronesi con freschezza ed energia, in un viaggio emotivo costruito passo dopo passo attraverso il talento e un lungo lavoro condiviso. I giovanissimi attori hanno infatti incantato il pubblico mostrando una presenza scenica sorprendente, una sensibiltà e una padronanza interpretativa che in più momenti ha ricordato quella di artisti professionisti.
Quella di Giulietta e del suo Romeo non è soltanto una storia d’amore. È il racconto eterno di una società ferita dall’odio, dove il conflitto tra le famiglie diventa simbolo di tutte le divisioni contemporanee. In un tempo attraversato da divisioni, conflitti e linguaggi sempre più aggressivi, l’amore è l’unica forza capace di spezzare la rapsodia della violenza che attraversa le epoche. Il messaggio “Ama e cambia il mondo” continua ancora oggi a risuonare con forza.
E mentre il sipario si chiudeva tra gli scroscianti applausi, restava nell’aria qualcosa che andava oltre lo spettacolo: l’idea che il teatro, ancora oggi, possa insegnare ai più giovani il coraggio di amare.
Al termine dello spettacolo, la dirigente Vincenza Ciraldo è salita sul palco per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: i docenti, lo staff organizzativo, gli studenti e le famiglie presenti in sala.
“Sono emozionata — ha dichiarato — perché questi ragazzi si impegnano profondamente. Riescono a conciliare lo studio con la passione e ci regalano serate come questa, piene di emozione e bellezza”.












