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22.05.2026

Oltre lo schermo, dentro il cuore: la scuola Cavour dice NO al Cyberbullismo

di Redazione | 3 min di lettura

Il seminario che ha visto l'Istituto Cavour, ancora una volta, farsi ponte tra le istituzioni e le istanze di studenti e famiglie

Oltre lo schermo, dentro il cuore: la scuola Cavour dice NO al Cyberbullismo

Una delle tante date che per l’Istituto Cavour non ha rappresentato un semplice adempimento sul calendario della legalità, ma un tassello fondamentale di un percorso continuo di ascolto, prevenzione e cittadinanza attiva.

Organizzato dalle docenti Laura Isaia e Agata Petrosino, oggi, nell’Aula Turi Ferro si è svolto un seminario di sensibilizzazione sul cyberbullismo che ha visto l’Istituto Cavour, ancora una volta, farsi ponte tra le istituzioni e le istanze di studenti e famiglie.

I lavori sono stati introdotti dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Gabriella Capodicasa, che ha ribadito la mission dell’istituto: abitare il digitale con consapevolezza.

A seguire, i saluti iniziali della dott.ssa Luana Coco (Dirigente Medico Sostituta del Direttore UOC Coordinamento territoriale materno infantile), che ha tracciato la cornice clinica e sociale del benessere dei minori.

Il cuore tecnico e giuridico dell’incontro è stato affidato al dott. Gabriele Piazza, Vice Questore del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per la Sicilia orientale. Con un approccio diretto e concreto, il dott. Piazza ha scardinato i falsi miti della rete, illustrando i rischi dell’adescamento online e ricordando ai presenti che il cyberbullismo non è unaragazzata“, ma un reato penalmente perseguibile anche per i minori. Dialogando attivamente con gli studenti sui loro videogame e social preferiti, il Vice Questore ha lanciato un monito chiaro: “Il silenzio è complice, la denuncia è libertà”, rassicurando sulla costante presenza delle Forze dell’Ordine, oggi a portata di un click anche grazie all’App YouPol.

L’impatto emotivo del seminario è poi vibrato nelle parole della dott.ssa Sonia Mazzeppi, Dirigente Psicologo del Consultorio Familiare D’Annunzio e Giudice Onorario della Corte d’Appello di Catania (sez. famiglia e minori), ormai un graditissimo ospite fisso della nostra agenda istituzionale in materia di legalità.

Attraverso la drammatica e toccante video-testimonianza di una giovane ragazza canadese, la dott.ssa Mazzeppi ha mostrato gli esiti più devastanti e nefasti della violenza online. Il focus si è così spostato sull’alfabetizzazione emotiva: per i nostri (pre)adolescenti, imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni è lo scudo più potente contro la deriva della crudeltà digitale.

L’ultima parte dell’incontro ha dato voce alle riflessioni libere degli studenti, che con semplicità e schiettezza hanno dato il loro contributo con domande, condivisioni e racconti dei loro piccoli, grandi vissuti.

In un’epoca in cui la complessità educativa viene spesso ridotta alla ricerca spasmodica di una “punizione esemplare” – dimenticando che la scuola ha il compito di educare, non di istituire tribunali – la Cavour riafferma il valore dei piccoli e grandi gesti. Dallo stringersi la mano dopo un conflitto, ai percorsi di educazione civica, ogni strada è perseguita per gettare il seme della prevenzione e della riparazione perché la legalità non si insegna con i codici penali calati dall’alto, ma insegnando ai ragazzi l’empatia.

L’augurio che la scuola Cavour fa ai suoi studenti è quello di disconnettersi dall’ostilità per riconnettersi all’umanità. Noi continueremo ad esserci, ad ascoltare e a fare da guida. Perché dietro ogni schermo c’è un volto, e dietro ogni volto c’è un cuore da proteggere.

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