I progetti ideati dagli studenti potevano riguardare diverse macroaree, come la riqualificazione di spazi scolastici, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la produzione di beni, l'integrazione culturale, la peer education e la prevenzione socio-sanitaria
Nel plesso di via Raccuglia, gli studenti dell’IPSSEOA “Wojtyla” celebrano il successo del progetto GET UP, grazie al quale gli studenti e le studentesse del Wojtyla hanno avuto l’opportunità di realizzare un progetto da zero. Hanno ricevuto un budget, ideato, studiato, pensato, pianificato, selezionato e acquistato, spacchettato e montato quanto necessario.
Hanno scelto il format, definito i temi, scritto testi, lavorato alla registrazione e al montaggio… e hanno realizzato un loro sogno: uno spazio dove raccontare il mondo visto dagli adolescenti, le loro passioni, la scuola, il quartiere. Un podcast tutto loro.
Una vera e propria iniezione di fiducia per i ragazzi che hanno partecipato: “Man mano che ci incontravamo – ha raccontato Gaia Parisi, studentessa del 3º anno del Wojtyla – abbiamo cominciato ad essere davvero noi stessi. Potevamo esprimerci davvero senza timore di essere criticati. Abbiamo imparato a trovare compromessi, a dividerci il lavoro in base alle nostre inclinazioni naturali. Hanno creduto in noi e noi, secondo me, abbiamo fatto centro e dimostrato che quando ci viene data fiducia, sappiamo Fare e soprattutto che abbiamo qualcosa da dire ‘A voce alta’”.
“Non avevo mai visto nei nostri alunni così tanta passione, entusiasmo e dedizione – racconta la professoressa Laura Garofalo, referente del progetto Getup. Si sono dedicati anima e corpo per dare vita a questo spazio che si costituisce per la volontà di creare ponti e far sentire la loro voce.
Un’esperienza andata ben oltre le aspettative (e anche gli obiettivi strettamente didattico-formativi). Si è costituito un gruppo di lavoro straordinario, una vera e propria squadra, che ha deciso di prendere parola e trasformare idee, emozioni e riflessioni in contenuti che dialoghino con la comunità scolastica e anche oltre”.
Un ponte invisibile che si protende verso l’altro che ascolta” ON AIR” storie che altrimenti rischierebbero di non essere mai raccontate, rischierebbero di perdersi. Uno spazio autentico e potente che durante la festa da flusso digitale si è trasformato in una comunità reale in carne ed ossa. Una puntata speciale con live talk e podcast recording insieme ai rappresentanti di istituto per mettere al centro il punto di vista degli studenti; al parroco di S. Maria di Nuovaloce a Monte Po Don Claudino Inacio Chapengaa per un focus sul legame tra scuola, territorio e comunità, ai responsabili di plesso Marcella Di Giovanni e Antonio Micciulla, ai docenti che hanno voluto mettersi in gioco confrontandosi con i ragazzi sulla propria visione educativa e sull’innovazione digitale a scuola.
Tutto su un vero palcoscenico allestito davanti alla scuola. E poi musica con special guest DINASTIA e DJ LORCA e ZU LUCIANO, performance dei ragazzi e di alcuni docenti. Ricco, colorato ed elegante il buffet per festeggiare gestito con professionalità dagli studenti di Sala e vendita del plesso di via Raccuglia.
Le attività di Get Up per la scuola si costituiscono come misure per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e fanno parte del progetto DesTEENazione.
“L’iniziativa – spiega Giada Ferlazzo, coordinatrice del progetto – mira a sostenere e promuovere interventi per adolescenti, focalizzandosi sulla loro autonomia e partecipazione sociale. Oggi celebriamo un grande successo: i ragazzi hanno imparato e dimostrato che volere è potere. Le competenze, le abilità che hanno saputo fare proprie, oggi hanno permesso a questi ragazzi di realizzare un desiderio, un sogno. E hanno lavorato davvero sodo per poterlo concretizzare, incontri settimanali da novembre a maggio e tanta progettazione e studio di gruppo. Sono stati splendidi!”.
I progetti ideati dagli studenti potevano riguardare diverse macroaree, come la riqualificazione di spazi scolastici, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la produzione di beni, l’integrazione culturale, la peer education e la prevenzione socio-sanitaria.
Resta solo da augurare “In bocca al lupo” ai giovani studenti partecipanti (Emmanuel Amato, Manuel Anfuso, Kevin Bellia, Daniela Battaglia, Gabriele Caligini, Graziano Cavallaro, Federico Chidara, Maria Clienti, Giuseppe Craparo, Federico La Rosa, Gabriele La Rosa, Anita Marcon, Luciano Musumeci, Antonino Nicotra, Kevin Gagliano, Vittorio Giuffrida, Susan Spampinato, Gaia Parisi, Giulia Ruscica, Giulia Virzì, Manuel Sorbera, Giuseppe Zuccaro) e al loro podcast.




