CATANIA – L’associazione Solarium è stata fondata da un gruppo di donne. Da oltre 30 anni è presente nel difficile territorio di San Giovanni Galermo e nobilmente aiuta il quartiere. Vengono proposte iniziative di ogni genere, dai mercatini di Natale a incontri su temi caldi e importanti. Si autofinanziano solo per il piacere di aiutare e stare insieme.
Una bella realtà descritta, per noi, dalle parole della professoressa Agata Marletta, attuale presidente dell’associazione: “Questi incontri che facciamo in associazione trattano diversi argomenti. Nell’ultimo, per esempio, si è parlato di diabete e alimentazione. L’ha tenuto la dottoressa Gabriella Strano, già venuta da noi negli anni precedenti per parlare di altri argomenti”.
La prof. Marletta ha poi proseguito, sottolineando l’impegno dell’associazione nella difficile realtà del quartiere di San Giovanni Galermo. “La nostra associazione si trova e opera in un quartiere a rischio come San Giovanni Galermo e cerca di fare cultura. È difficile, ma noi ce la mettiamo tutta. È una piccola realtà che però esiste da ben 37 anni e questo è il 38esimo. Abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio per fare conoscere il più possibile la zona nella quale lavoriamo”.
Andando avanti, Agata Marletta ha parlato della nobile “missione” del suo gruppo. “Durante gli incontri trattiamo argomenti diversi, anche in base al relatore. In passato, per esempio, abbiamo organizzato congressi sulla Costituzione o sulla storia di Catania dal 1860 al 1907. Cerchiamo di far conoscere ai nostri soci, e non, argomenti che possono interessare. La missione che ci ripromettiamo di portare avanti è quella di incontrarci, confrontarci e condividere. È questo lo spirito con cui 38 anni fa abbiamo costituito l’associazione”.
“Solarium”, un nome che dice tutto, o quasi, sull’ambiente che si respira all’interno di questa piccola, ma allo stesso tempo grande famiglia. “È partito tutto da un gruppo di noi che 38 anni fa si riunì durante l’estate per creare quella che poi è diventata Solarium. Abbiamo visto quale poteva essere il nome e si è arrivati alla decisione di chiamarla così come si vede oggi. Ma cosa è il solarium? Era l’antico orologio solare che non aveva bisogno di meccanismi sofisticati per funzionare. Bastava solo il Sole per indicare lo scorrere del tempo”.
Non solo cultura, ma anche tradizione. L’associazione Solarium non vuole far morire le antiche tradizioni della zona e lo fa a suo modo. “Organizziamo anche una mostra d’artigianato al femminile, che si tiene generalmente nel mese di marzo. Vogliamo far conoscere quelle artigiane che ancora si dedicano a lavori particolari. Abbiamo anche il concorso di poesia siciliana su San Giovanni Battista, patrono di questa zona. Riprende una tradizione che è quasi unica in tutta la Sicilia. Ci sono questi poeti che il giorno di San Giovanni, a mezzogiorno, salgono sul fercolo per declamare le lodi al Santo in ottave siciliane. Di questa tradizione si hanno notizie dal 1852, quando Lionardo Vigo, nella sua ‘Raccolta di canti popolari siciliani’, parla di questa sorta di sfida poetica all’interno del paese di San Giovanni, allora comune autonomo. Il paese si riempiva di poeti che venivano da ogni parte della Sicilia. Questa tradizione si stava perdendo e noi, come associazione, l’abbiamo voluta riprendere per far sì che se ne continuasse a parlare e per non farla morire. L’anno scorso siamo arrivati alla 25esima edizione di questo concorso, perché siamo convinti che è importante conoscere le proprie radici“.




