I busti reliquiari di Alfio, Filadelfo e Cirino per due giorni a Cannizzaro

I busti reliquiari di Alfio, Filadelfo e Cirino per due giorni a Cannizzaro

TRECASTAGNI – Il 10 maggio di ogni anno si celebrano tre dei martiri cristiani più importanti dell’epoca tardo antica romana: stiamo parlando di Alfio, Filadelfo e Cirino. I tre martiri erano dei giovani fratelli patrizi pugliesi che scelsero il Cristianesimo come religione, nel 251 l’imperatore romano Decio emanò un editto nei confronti dei cristiani, ancora religione sotto persecuzioni a quel tempo. Fu così che i tre fratelli, rimasi convinti della loro fede, furono mandati in Sicilia; non desistendo riguardo la loro fede nemmeno dopo un interrogatorio che dovrebbe essere avvenuto a Taormina nel 252, i tre furono condannati a morte con destinazione Lentini.

La processione per i tre fratelli martiri

Proprio da questo tragitto, ecco che nacque la tradizione religiosa di questo “cammino”, costeggiando svariati paesi etnei, come dice anche la toponomastica stessa: Sant’Alfio e Trecastagni (teoria che significhi “tre casti agni“) sono i più evidenti; passaggi finali furono la tappa a Catania, l’attraversamento sul Simeto e il martirio a Lentini.

La partenza dei busti reliquiari dal santuario di Trecastagni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tradizione patronale oggi

Il 22 e 23 aprile, in vista degli ormai prossimi festeggiamenti in onore dei fratelli martiri, dal santuario dei Santi Martiri Alfio, Cirino e Filadelfo di Trecastagni giungono in visita alla Chiesa dell’Immacolata Concezione di Cannizzaro, i busti reliquiari dei tre fratelli. I busti, molto più antichi dei simulacri processionali, sono stati in tempo recente restaurati per volontà del parroco del santuario di Trecastagni, Don Orazio Greco, che quest’anno ha anche dato inizio ad una  loro “peregrinatio”.

Grazie a questa possibilità data alla “Parrocchia Immacolata Concezione” di Cannizzaro, il territorio di Aci Castello ha potuto avvalersi di un evento che non era mai avvenuto prima.

Dopo aver portato i busti reliquiari da Trecastagni a Cannizzaro,  sono stati portati in processione all’interno della chiesa ed è stata svolta la Santa Messa da parte del parroco dell’Immacolata Concezione Don Venerando Licciardello e con la presenza di Don Orazio Greco di Trecastagni. Durante la celebrazione, è avvenuto anche il consueto rito dell’accensione della lampada votiva che arde davanti l’altare della Patrona, Maria Santissima Immacolata, nella sua ricorrenza mensile  e un devoto accorso dal territorio di Acireale ha fatto voto ai tre Santi di un ex-voto.

La Santa Messa in presenza dei busti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante la seconda ed ultima giornata dell’evento, sono state indette le tre consuete messe domenicali delle 8,30, 10,15 e 19, dopodiché i busti sono ritornati in sede, al santuario di Trecastagni.