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07.11.2026

“Vorrei la pensione prima di morire”: il caso dell’avvocato catanese Giuseppe Lipera

di Redazione | 1 min di lettura

Giuseppe Lipera, 71enne tra un mese, è stato un avvocato con alle spalle 46 anni di professione e oltre quattro decenni di contributi versati

“Vorrei la pensione prima di morire”: il caso dell’avvocato catanese Giuseppe Lipera
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Sono parole di sconforto quelle pronunciate dal quasi 71enne Giuseppe Lipera, avvocato catanese che nonostante i 46 anni di professione non vede arrivare la propria pensione da quasi tre anni. La lamentela, tramite nota, è stata inviata ai ministri del Lavoro, dell’Economia e della Giustizia, alla Covip ed agli organismi di vigilanza previdenziale, con la richiesta di un intervento concreto nei confronti della Cassa forense.

La storia dell’avvocato Giuseppe Lipera, tra battaglie legali e muri di silenzio dalla Cassa Forense

“Desidero avere la pensione prima che muoio“. Sono queste le parole usate dal penalista, che in passato ha svolto l’incarico di legale per l’ex dirigente del Sisde Bruno Contrada e di Antonio Speziale, il ragazzo condannato per la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, avvenuta 19 anni fa durante gli scontri fuori dallo stadio di Catania.

Secondo quanto emerso, infatti, la domanda di pensionamento era stata presentata nel novembre del 2023, con la Cassa forense che, nell’aprile del 2024, gli avrebbe prospettato un trattamento di 49.043 euro lordi all’anno. Un compenso che corrisponde a 4.087 euro all’anno, subordinandone tuttavia il riconoscimento al pagamento di ben oltre 116 mila euro per dei presunti contributi omessi.

Quest’ultima richiesta, poi, è stata contestata da Lipera, il quale ha avviato un giudizio di fronte il tribunale del lavoro di Catania. Successivamente inoltre, nell’ottobre del 2025, la Cassa avrebbe poi respinto la domanda di pensione.

Il penalista, inoltre, denuncia anche di non aver ricevuto nessuna copia della delibera, pur essendoci stati ripetuti solleciti, con conseguenti difficoltà per quanto riguarda l’esercizio del diritto di reclamo. Lipera ha poi aggiunto come, dalla richiesta di pensionamento ad oggi, siano stati “trattenuti circa 150 mila euro“, sollecitando pertanto un intervento da parte dell’istituzione. La richiesta, nello specifico, è quella di ricevere almeno l’erogazione provvisoria della pensione, nell’attesa della definizione del contenzioso contributivo.

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