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14.06.2018

Succede a Catania e provincia: 14 giugno MATTINA

di Redazione | 5 min di lettura
Succede a Catania e provincia: 14 giugno MATTINA

CATANIA – Ecco le principali operazioni condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri della stazione di Aci Catena hanno arrestato il 28enne Giuseppe Tomarchio del posto, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva  emesso dal tribunale di Catania. Condannato dai giudici etnei per evasione e furto aggravato, reati commessi ad Aci Catena nel 2012, dovrà scontare le pena equivalente a un anno e 3 mesi di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato destinato agli arresti domiciliari.

Giuseppe Tomarchio

  • I carabinieri della stazione di Pedara hanno arrestato il 39enne catanese Daniele Maggiore, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Catania per rapina aggravata. Reati messi a segno dall’uomo in sequenza il 30 agosto e il 1° settembre 2017 nelle vie Etnea e Delle Gardenie a Pedara. A bordo di un Honda SH avvicinava i mezzi in sosta e sotto la minaccia dell’arma costringeva le vittime a consegnargli portafogli e telefoni cellulari. I carabinieri della locale stazione, ricevute le denunce delle vittime, hanno immediatamente avviato le indagini. Grazie anche ad uno dei cellulari rapinati, incautamente venduto a un terza persona dal malvivente, è risultato possibile fornire all’autorità giudiziaria tutti gli elementi probatori utili per la cattura dell’ autore delle due rapine. L’uomo è stato raggiunto dal provvedimento nel carcere di Catania Piazza Lanza dove si trova detenuto per altra causa.

In foto Daniele Maggiore

  • Ieri la Polizia di Stato ha arrestato il cittadino bulgaro Garev Lyuboslav, 25 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nello specifico, personale del distaccamento della polizia stradale di Caltagirone a seguito di attività info investigativa ha individuato un soggetto che si trovava all’interno della propria autovettura con targa tedesca, posteggiata nel parcheggio del centro commerciale “Porte di Catania”. Gli agenti della pattuglia della polstrada hanno prima monitorato il comportamento dell’uomo, intuendo che fosse in attesa di qualcuno. Poco dopo, uno scooter con due giovani a bordo si è avvicinato all’auto per ripartire subito dopo. L’individuo in auto ha lasciato velocemente il parcheggio, ma è stato fermato dalla pattuglia che lo attendeva all’uscita. I poliziotti hanno controllato l’uomo, perquisendo anche l’auto sulla quale viaggiava. All’interno di uno zaino posto sotto il sedile anteriore destro del veicolo, è stata trovata una busta in cellophane, contenente un grosso pezzo di sostanza di colore bianco, ritenuta cocaina, che è stata sequestrata e successivamente quantificata 0,536 kg lordi. La perquisizione è stata ultimata negli uffici del compartimento polizia stradale dove, un ulteriore accurato controllo del veicolo ha permesso di scoprire, all’interno di un vano creato ad hoc, la somma di 34.350 euro. Sull’uomo sono stati trovati altri 475euro. Tutto il denaro è stato sequestrato, in quanto ritenuto provento dell’attività di spaccio. Sul sedile anteriore lato passeggero del veicolo, sono stati trovati e sequestrati 3 telefoni cellulari. La sostanza, a seguito di verifica presso la polizia scientifica, è risultata essere cocaina purissima. Garev è stato portato nella casa circondariale Piazza Lanza.

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  • La scorsa notte, in via Balatelle, personale del commissariato Nesima ha arrestato il pregiudicato 25enne Angelo Carcione, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Gli agenti hanno notato l’atteggiamento sospetto del giovane mentre stava entrando all’interno di un garage, in una zona molto isolata. Decisi a verificare le sue mosse, i poliziotti sono intervenuti per bloccarlo e controllarlo: il dubbio si è concretizzato quando, nel corso della perquisizione del box dove stava entrando il 25enne, è stata rinvenuta marijuana per poco meno di 3 kg. La droga era stata già suddivisa in sacchetti e pronta per essere immessa sul mercato. Gli agenti hanno pure rinvenuto altro materiale utile per il confezionamento delle dosi e bilancini di precisione. Addosso a Carcione sono stati trovati 55euro in contanti, verosimile provento dall’attività di spaccio: la somma è stata sequestrata. Dopo le formalità di rito, su disposizione del pm di turno, il ragazzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito per direttissima.

In foto Angelo Carcione

  • Nella giornata di ieri,  nell’ambito del piano d’azione denominato “Modello Trinacria”, personale della Polizia di Stato coadiuvato da personale della polizia municipale, coordinato dal commissariato di Librino, ha dato luogo a numerosi e diversificati servizi straordinari di controllo nel quartiere, per il contrasto  delle violazioni al codice della strada e delle violazioni al regime delle autorizzazioni per gli esercizi commerciali. L’attività è stata svolta da pattuglie del commissariato e del reparto prevenzione crimine Sicilia orientale, con la collaborazione di alcuni equipaggi della polizia locale, appartenenti ai settori viabilità, vigilanza ambientale ed annona. Sono stati istituiti posti di controllo nelle vie Gelso Bianco e Zia Lisa, con i seguenti risultati: 36 persone controllate, 203 veicoli controllati, 38 contestazioni al codice della strada tra cui 7 per mancata copertura assicurativa per la responsabilità civile,  9 per mancato utilizzo del casco,  1 per guida senza patente perché mai conseguita e 4 per mancata revisione. Sono stati effettuati quattro sequestri amministrativi per la mancanza dell’assicurazione obbligatoria, tre fermi amministrativi per guida senza casco e un fermo amministrativo per guida senza patente. Si è proceduto anche al controllo di alcuni esercizi commerciali, segnatamente un B&B e un’autocarrozzeria, entrambi ubicati in via S. Giuseppe La Rena. Il titolare della struttura ricettiva è stato indagato in stato di libertà per non avere comunicato all’autorità i dati anagrafici dei clienti; il titolare dell’officina è stato denunciato per l’emissione di fumi nocivi nell’atmosfera, con conseguente sequestro delle attrezzature e chiusura dell’attività. Complessivamente, tra verbali di contestazioni al codice della strada e quelli elevati nei confronti dei suddetti esercenti, sono state elevate multe pari a 23.000 euro circa (16.732,00 euro a automobilisti e centauri e 6.196 euro agli esercenti). Nel corso del servizio si è data esecuzione anche a un provvedimento di esecuzione pena, emesso dalla locale procura della Repubblica, a seguito di un’ordinanza emessa dal tribunale di sorveglianza di Messina, nei confronti di Carlo Umberto Torrisi, 46 anni, in relazione alla pena di anni 5 e mesi 10 di reclusione ed euro 2.800 di multa, determinata con provvedimento di cumulo di pene per i reati di evasione, detenzione abusiva di armi, ricettazione, detenzione di armi clandestine e violazione dei sigilli. L’uomo, dopo gli adempimenti di rito, veniva accompagnato presso la propria abitazione per ivi rimanere ristretto per scontare la parte residua della pena comminata in regime di detenzione domiciliare.
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