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19.05.2026

Save the Children: a Palermo, Catania e Messina oltre 24mila minori vivono nelle aree più fragili

di Redazione | 2 min di lettura

Povertà, dispersione scolastica e giovani Neet: allarme nelle città siciliane

Save the Children: a Palermo, Catania e Messina oltre 24mila minori vivono nelle aree più fragili
Indice

Sono oltre 24mila i minori che vivono nelle aree più fragili di Palermo, Catania e Messina, territori segnati da forti criticità sociali, povertà educativa e disagio economico. È quanto emerge dalla ricerca “I luoghi che contano” pubblicata da Save the Children alla vigilia di IMPOSSIBILE 2026, la biennale dell’infanzia in programma il 21 maggio a Roma.

L’organizzazione lancia un appello al Governo e alle istituzioni chiedendo interventi strutturali e risorse adeguate per contrastare le disuguaglianze, a partire da una legge che istituisca spazi socio-educativi permanenti nelle aree più vulnerabili del Paese.

Oltre 14mila minori a Palermo, quasi 7mila a Catania

Secondo il report, a Palermo vivono in aree di disagio socioeconomico urbano 14.302 minori, pari al 13,2% dei residenti tra 0 e 17 anni. A Catania il dato riguarda 6.887 minori (13,5%) mentre a Messina sono 2.905 (8,8%).

Le aree considerate fragili sono state individuate da Istat: 14 a Palermo, 7 a Catania e 3 a Messina.

Povertà relativa oltre il 60% a Palermo e Catania

Particolarmente allarmanti i dati sulla povertà relativa delle famiglie che abitano in queste zone:

  • 63,8% a Palermo
  • 68,1% a Catania
  • 48,8% a Messina

Numeri che fotografano una situazione di forte vulnerabilità sociale ed economica, con migliaia di nuclei familiari che vivono in condizioni di difficoltà permanente.

Dispersione scolastica e bocciature sopra la media

Il report evidenzia inoltre livelli molto elevati di dispersione scolastica e insuccesso formativo.

Nelle aree fragili:

  • a Palermo il 17,8% degli studenti delle scuole secondarie ha abbandonato gli studi o ripetuto l’anno scolastico, contro una media cittadina dell’8,8%;
  • a Catania il dato è del 15,7% contro l’8,7% della media comunale;
  • a Messina si registra il 10,9% contro il 6% del resto della città.

Anche il rischio di dispersione implicita — studenti che completano il percorso scolastico senza acquisire competenze adeguate — resta molto alto:

  • 23,6% a Palermo
  • 21,8% a Catania
  • 19,3% a Messina

Giovani Neet: oltre uno su due a Palermo e Catania

Preoccupante anche il fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano.

Nelle zone più fragili:

  • a Palermo il 55,5% dei giovani tra 15 e 29 anni è Neet;
  • a Catania il dato sale al 57%;
  • a Messina si attesta al 39,7%.

Percentuali nettamente superiori rispetto alle medie comunali, che si fermano al 32,2% a Palermo, 34,8% a Catania e 28% a Messina.

Mense scolastiche: forti disuguaglianze territoriali

La ricerca analizza anche l’accesso alle mense scolastiche nelle scuole primarie.

Nelle aree vulnerabili:

  • a Palermo ne usufruisce solo il 10,4% degli alunni;
  • a Catania il 21,7%;
  • a Messina il 19,4%.

Dati che, secondo Save the Children, confermano la necessità di rafforzare i servizi educativi e sociali nei quartieri più difficili, per garantire pari opportunità ai minori e contrastare il rischio di esclusione sociale.

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