CATANIA – È accaduto domenica sera intorno alle 22 al viale Mario Rapisardi. Due giovani a bordo di uno scooter SH 300 sono giunti nei pressi di una moto Benelli TRK 502 e dopo averne manomesso il bloccasterzo la stavano rubando con il “metodo della spinta col piede”.
Un maresciallo del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, in quel momento libero dal servizio, li ha visti effettuare la manovra e senza pensarci un attimo ha bloccato la moto in corsa, mentre lo scooter riusciva a dileguarsi insieme al suo conducente.
Il malvivente, per evitare l’arresto, ha tentato inutilmente di divincolarsi dalla presa del carabiniere che, anche con l’aiuto dei colleghi del Nucleo Radiomobile, è riuscito ad ammanettarlo.
Dopo una notte trascorsa in camera di sicurezza, il 21enne catanese è stato ammesso al giudizio per direttissima al termine del quale il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ne ha disposto la liberazione con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La moto è stata restituita al legittimo proprietario.