CATANIA – Ieri sera la polizia di Catania, durante un servizio anti scippo, ha arrestato Fabio Maurizio Borzì, 33 anni, per i reati di evasione e furto aggravato. La vittima, una donna, mentre posteggiava è stata avvicinata da un uomo su uno scooter che, con mossa fulminea le ha aperto lo sportello posteriore della macchina e portato via la borsa con vari effetti personali.
L’uomo non aveva però fatto i conti con la particolare lucidità e freddezza della donna che, nel momento in cui il ladro si è dato alla fuga ha rilevato la targa dello scooter per avvertire subito la polizia.
Sono scattati così gli accertamenti sulla targa, che hanno subito rilevato che il proprietario dello scooter era una persona anziana e non significativa dal punto di vista giudiziario. Da ulteriori accertamenti è stato scoperto che il figlio, per l’appunto Borzì, annoverava pregiudizi per reati contro il patrimonio e avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari in casa propria in via Caronda, dove era anche la residenza del genitore.
Gli agenti, sono immediatamente andati sul luogo, ma al posto dell’uomo c’era il padre che ha cercato inutilmente di giustificare il figlio. Così hanno deciso di avviare le ricerche nei dintorni di casa propria certi del fatto che, ignaro di essere stato individuato quale autore del furto, avrebbe di lì a poco fatto ritorno a casa. I poliziotti lo hanno individuato e bloccato mentre appiedato stava percorrendo la via Caronda per rincasare.
Subito dopo è stato condotto in questura, dove ha restituito alla vittima tutto quello che le aveva portato via, ed è stato arrestato. Su disposizione del pm di turno rimesso agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.
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