Le ricerche hanno permesso di tenere un'attenzione attiva su tutte le possibili direttrici di spostamento del giovane, in quanto considerata l'abitudine del giovane nell'utilizzare i mezzi pubblici
Lieto fine per la vicenda che ha coinvolto un 21enne di Biancavilla, allontanatosi dalla propria abitazione senza lasciare alcuna traccia e destando preoccupazione nei familiari. A segnalare, ai carabinieri, la scomparsa la madre del giovane, preoccupatasi quando, all’orario abituale, non ha visto rientrare il figlio.
L’articolato dispositivo di ricerca ha avuto inizio già alla segnalazione della donna, in quanto considerate le particolari condizioni di salute del giovane. Quest’ultimo, infatti, si era allontanato senza neanche avere documenti, denaro o il telefono cellulare.
Per tale motivo i militari hanno avviato le dovute procedure per la ricerca delle persone scomparse, inserendone la nota all’interno della banca dati delle forze di polizia ed attivando le pattuglie sul territorio. Interessata nell’operazione, inoltre, sia la prefettura di Catania che la protezione civile comunale, arrivando anche al coinvolgimento del sindaco di Biancavilla.
Un aggiornamento è poi arrivato la mattina seguente, intorno alle ore 7:20, grazie alla collaborazione tra carabinieri e personale sanitario dell’ospedale Garibaldi di Catania, a Nesima. Qui, infatti, un responsabile del centro unico di prenotazione del nosocomio ha riconosciuto il giovane, procedendo poi con la segnalazione alla stazione dei carabinieri di Catania Nesima.
Sul luogo sono quindi giunti i militari della stazione e quelli della radiomobile di Paternò, riuscendo in tal maniera a rintracciare il ragazzo. Quest’ultimo quindi, una volta accertata l’identità, è stato sottoposto alle cure dei medici del pronto soccorso, in modo da poter effettuare i dovuti accertamenti sanitari.
Il personale, allora, è poi stato in grado di dimettere il ragazzo, assicurandone il buono stato di salute, prima di approvarne l’accompagnamento a Biancavilla da parte dei carabinieri.
Il giovane ha quindi potuto riabbracciare i propri cari, garantendo così la trasformazione di una situazione di forte apprensione per la famiglia in un epilogo lieto.