Un appuntamento annuale che, oltre la cornice istituzionale, si arricchisce di significati e adesioni nuovi e arricchenti nelle motivazioni
Anche quest’anno il Liceo di Scienze Umane del “Rapisardi”, con le motivazioni di sempre ma con rinnovata intensità, viste le molteplici criticità geopolitiche, ha aderito alla manifestazione/ricorrenza del 4 novembre indetta dall’Amministrazione Comunale di Santa Maria di Licodia. Un appuntamento annuale che, oltre la cornice istituzionale, si arricchisce di significati e adesioni nuovi e arricchenti nelle motivazioni.
Nella cornice fortemente evocativa del pantheon civico, ubicato nell’area pubblica della vetusta chiesa della Consolazione, si è celebrata la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Omaggio ai caduti di tutti i conflitti, testimoni di coraggio e di amore: il loro sacrificio ci ricorda il valore della pace, della libertà e della nazione. L’esedra di pietra, su cui sono incisi i nomi dei caduti nel corso dei conflitti mondiali oltre a quelli dei civili (donne, bambini, anziani) periti a causa delle incursioni aeree del ’43, ha ospitato la manifestazione, come sempre sentita e partecipata.
Con l’Amministrazione Comunale, presenti il Sindaco Giovanni Buttò, gli Assessori, la Presidente del Consiglio Comunale Maria Russo e, in specie, il nuovo e giovane Parroco don Maurizio Pagliaro, alla commemorazione hanno partecipato una folta componente scolastica degli Istituti operanti nella cittadina etnea, formata da studenti, docenti e Dirigenti dell’IC “Don Bosco”, degli IS “R. Chinnici” e “M. Rapisardi” i Carabinieri del locale Comando con il Maresciallo Santangelo, la Polizia Municipale con il Comandante Salvo Spitaleri, la Fraternità della Misericordia, la Protezione Civile, le associazioni dei Carabinieri, dei Finanzieri, dei Granatieri d’Italia e degli Alpini, del terzo settore e delle associazioni della società civile, con le rispettive delegazioni e rappresentanze. Il M° Dafni Pinzone, che con la Junior band della “Pacini” ha accompagnato i momenti topici e toccanti della cerimonia commemorativa.
Con i saluti congiunti del Sindaco e della Presidente, la Vicesindaco Mirella Rizzo, da Assessore alle Politiche Culturali, ringraziando i numerosi intervenuti, in specie il Parroco, per la sensibilità e la sinergia, ha illustrato le ragioni della giornata commemorativa, accostando il sonno “attivo” dei nostri eroi caduti, militari e civili, con la stagione di “riposo” che viviamo in attesa del risveglio, ancora di guerra disarmata e disarmante, riprendendo il significato dell’art. 11 della Costituzione.
A seguire i brevi indirizzi di saluto del Parroco, delle Forze dell’Ordine, della Prof.ssa Marina Condorelli, con le toccanti riflessioni degli studenti del “Chinnici”. Poi La Dirigente Maria Grazia D’Amico, accompagnata dalle Proff.sse Giusi Russo e Carmen Vaccaro, nel riprendere le riflessioni maturate tra gli studenti del Liceo di Scienze Umane, rappresentate come portavoce dal Docente Nicolosi, ha voluto, nel suo atteso intervento di saluto, soffermarsi sul “sottotitolo”, come riflessione al tema della Giornata proposto dal Presidente Mattarella, “sul ruolo dell’Italia nel contesto europeo e internazionale per la Pace”, sottolineando la mission della scuola come palestra educante ai valori del dialogo tra le genti quale metodo per risolvere i conflitti: da ciò l’ascolto, l’attenzione, la condivisione, l’integrazione, il rispetto delle regole, la riscoperta della propria identità culturale. Ecco, ha affermato come si coltiva la giusta Pace. Del resto ciò che quotidianamente si insegna al “Rapisardi”.
Poi il toccante momento della corona posta sulla nuova epigrafe, che riprende il testo dell’originale del 1921, la prima ricorrenza in memoria dei caduti nelle guerre, tra le note del silenzio e l’inno partecipato. La conclusione.
A margine, sollecitata, la riflessione della Dirigente D’Amico: “Un momento di profonda memoria e riconoscenza verso chi ha dato la propria vita per poter vivere in un paese libero e democratico. Ricordare è un dovere, è riconoscenza” a partire dai nostri ragazzi.
Articolo redatto in collaborazione con Luigi Sanfilippo Anna Sanfilippo addetti stampa del “ Rapisardi” di Paternò. Foto fornite dal Maresciallo Giovanni Fichera







