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06.11.2026

Pachino, padre e figlio feriti a colpi di pistola per un debito di droga: tre fermi per tentato omicidio ed estorsione

di Redazione | 2 min di lettura

La lite in strada e gli spari contro padre e figlio

Pachino, padre e figlio feriti a colpi di pistola per un debito di droga: tre fermi per tentato omicidio ed estorsione
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Un debito legato all’acquisto di una partita di droga sarebbe all’origine della sparatoria avvenuta nella notte del 3 novembre a Pachino, nel Siracusano, durante la quale padre e figlio sono rimasti feriti da diversi colpi di arma da fuoco.

Le indagini della Polizia di Stato hanno portato al fermo di tre uomini di 22, 42 e 46 anni, gravemente indiziati dei reati di tentato omicidio ed estorsione aggravata. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari.

La lite in strada e gli spari contro padre e figlio

L’episodio si è verificato nella via in cui risiedono le due vittime. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato con un violento litigio tra più persone, degenerato successivamente in una sparatoria in strada.

Padre e figlio sono stati raggiunti dai proiettili e soccorsi dagli agenti della Polizia di Stato, intervenuti dopo la segnalazione dell’accaduto.

Entrambi erano coscienti al momento dell’arrivo dei soccorsi e sono stati trasportati all’ospedale di Avola per ricevere le cure necessarie.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile, del Commissariato di Pachino e della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dei fatti.

Dietro l’agguato un debito per l’acquisto di droga

Le indagini sono partite immediatamente, anche attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.

Gli accertamenti avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire le fasi dell’aggressione e individuare il possibile movente.

Secondo l’ipotesi investigativa, la sparatoria sarebbe collegata a un debito contratto dalle vittime per l’acquisto di una partita di sostanze stupefacenti.

Gli elementi raccolti hanno quindi indirizzato le indagini verso tre uomini, rispettivamente di 22, 42 e 46 anni, ritenuti coinvolti nell’episodio.

Tre fermi convalidati, indagini su una quarta persona

Sulla base degli elementi acquisiti, la Polizia ha eseguito il fermo dei tre indagati per tentato omicidio ed estorsione aggravata.

I tre sono successivamente comparsi davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, che ha convalidato il provvedimento.

Gli investigatori stanno inoltre approfondendo la posizione di una quarta persona, sulla quale sono ancora in corso accertamenti.

Nel frattempo, padre e figlio sono stati dimessi dall’ospedale con prognosi rispettivamente di 7 e 14 giorni.

Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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