L'ispezione rientra nelle attività finalizzate alla verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie nel settore alimentare
Prodotti caseari e uova privi della necessaria tracciabilità e irregolarità nelle procedure di autocontrollo alimentare. È quanto emerso durante un’ispezione effettuata in una macelleria di Piedimonte Etneo, nel Catanese.
Al termine degli accertamenti, al titolare dell’attività, un 50enne del posto, sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 15mila euro. I prodotti dei quali non è stato possibile accertare la provenienza sono stati sequestrati.
L’ispezione rientra nelle attività finalizzate alla verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie nel settore alimentare.
A effettuare il controllo sono stati i carabinieri della locale stazione insieme ai colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania.
Durante gli accertamenti sarebbero emerse diverse irregolarità relative alla gestione degli alimenti presenti nell’attività commerciale.
Tra le violazioni riscontrate figura la mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo HACCP, necessarie per individuare e gestire i possibili rischi connessi alla preparazione e alla commercializzazione degli alimenti.
Il sistema di autocontrollo rappresenta uno degli strumenti attraverso cui gli operatori del settore alimentare devono garantire il rispetto degli standard di sicurezza e adeguare le procedure interne alle caratteristiche dell’attività.
I controlli hanno fatto emergere anche la mancata tracciabilità di prodotti caseari e uova trovati all’interno della macelleria.
La documentazione sulla provenienza degli alimenti consente di ricostruirne la filiera, dall’origine fino alla commercializzazione, e permette di intervenire tempestivamente nel caso in cui vengano individuati eventuali rischi per la salute dei consumatori.
Non essendo stato possibile stabilire con certezza la provenienza di alcuni prodotti, i carabinieri hanno disposto il sequestro di tutti gli alimenti risultati di origine incerta.
Per il titolare della macelleria sono scattate infine sanzioni amministrative per un importo complessivo di 15mila euro.