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07.02.2018

Periferie dimenticate dopo le elezioni: fogne a cielo aperto e “squallore” per le vie della città

di Redazione
Periferie dimenticate dopo le elezioni: fogne a cielo aperto e “squallore” per le vie della città

CATANIA – A San Giovanni Galermo, in via Don Minzoni, gli abitanti si sono rassegnati a convivere con i liquami della fogna. “Se si tira lo sciacquone si rischia che l’acqua fuoriesca dal tombino”.

La situazione non è più accettabile e gli esponenti de Il Tavolo stanno cercando di “accendere gli animi” e far sì che qualcosa possa finalmente cambiare. “Sono stati fatti solo piccoli interventi forse non risolutivi, ma la ripugnante realtà rimane in tutto il suo squallore”.

“Questo ci deve ricordare – spiegano – come le periferie siano ottimi luoghi di ritrovo quando si è in campagna elettorale, per dimenticarsene appena finiscono le elezioni! Il desolante squallore delle periferie sono la cartina di tornasole di cos’è Catania oggi.

I rappresentanti de Il Tavolo sono stanchi e ritengono assurdo che nel 2018 ancora si debba parlare di fogne a cielo aperto in una città “europea” solo sulla carta.

Chiediamo ai candidati sindaco di conoscere gli impegni che prenderanno per le periferie (San Giovanni Galermo, Librino,Trappeto, San Giorgio e le altre) e con quali progetti sostenibili e verificabili. Non è più tempo di vuoti effetti annuncio“.

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