CATANIA – Si è chiuso il piano straordinario dei controlli estivi avviato dalla Guardia di Finanza a metà giugno per contrastare tutti gli illeciti economico-finanziari che, oltre a danneggiare le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini.
Abusivismo commerciale, evasione fiscale delle case-vacanze, truffe del carburante, caporalato, contraffazione, traffici di droga e di valuta sono solo alcuni dei fenomeni riscontrati dalle Fiamme Gialle nelle località di villeggiatura e nelle città d’arte. Sono stati 36.467 i controlli complessivamente eseguiti su tutto il territorio nazionale, con una media di circa 500 operazioni al giorno, quasi il doppio rispetto all’estate scorsa.
Si tratta di 339 interventi irregolari nel settore dei giochi e delle scommesse: sequestrati 147 apparecchi da intrattenimento (cosiddette newslot), 344 punti clandestini di raccolta scommesse e verbalizzate 4.189 persone, delle quali 146 denunciate all’autorità giudiziaria.
In particolare nella nostra isola, a Catania è stata sequestrata un’agenzia abusiva che accettava scommesse da banco attraverso un allibratore estero non autorizzato a operare in Italia. Il titolare è stato sanzionato con una multa di 18mila euro e denunciato all’autorità giudiziaria.
Per quanto riguarda la frode nel settore dei carburanti, dei 2.180 distributori stradali di carburante sottoposti a controllo su tutto il territorio nazionale, uno su cinque è risultato irregolare. Sono state contestate complessivamente 496 violazioni, delle quali 286 riferite alla disciplina dei prezzi. Scoperte numerose truffe nell’erogazione del carburante e immissioni in consumo in evasione d’accisa. Sono state denunciate 83 persone all’autorità giudiziaria, con il sequestro di oltre 700 mila litri di prodotti petroliferi.
A Castelvetrano, le Fiamme Gialle hanno scoperto 50 aziende della provincia di Trapani che, attraverso numeri di registrazione inesistenti o riconducibili a soggetti cessati, hanno falsamente attestato alla Regione Siciliana di essere operative e regolarmente iscritte al registro delle imprese agricole. Accertata la sottrazione al pagamento dell’accisa di 110mila litri di carburante per oltre mezzo milione di euro, sono stati così individuati e denunciati 48 persone responsabili.