Coinvolti tre turisti e un 63enne catanese, tutti escursionisti
Domenica intensa per i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, impegnati in quattro interventi tra Cavagrande del Cassibile e l’Etna.
A Cavagrande del Cassibile, nel Siracusano, una turista belga è caduta mentre risaliva dalla zona dei laghetti, riportando una frattura all’arto superiore destro. I Tecnici della Stazione Etna Sud, allertati dalla Centrale 118 di Catania, hanno raggiunto la donna insieme ai militari del Soccorso Alpino che, dopo l’immobilizzazione dell’arto, è stata trasferita con l’elicottero nel parcheggio dove si trovava un’ambulanza per condurla in ospedale.
Sempre dalla Centrale 118 di Catania è arrivata la richiesta per un giovane colpito da un fulmine nella zona di Rocca Capra, all’interno della Valle del Bove. Mentre i Tecnici del CNSAS si avvicinavano alla zona, l’elicottero dei Vigili del Fuoco ha raggiunto il giovane, recuperandolo e trasferendolo all’ospedale Cannizzaro di Catania. Qui è deceduto nelle scorse ore.
Sul versante orientale dell’Etna, a Monte Caliatu, i Tecnici della Stazione Etna Nord sono intervenuti per soccorrere un escursionista catanese di 63 anni, colto da malore durante un’escursione guidata sul fronte lavico. Dopo le prime cure, l’uomo è stato accompagnato all’ambulanza per il successivo trasferimento in ospedale.
Infine, durante il rientro dal precedente intervento, i Tecnici della Stazione Etna Nord sono stati allertati via radio da una guida alpina e vulcanologica per una ragazza ungherese di 19 anni, colta da forte spossatezza nei pressi di Monte Fontane. La giovane non riusciva a proseguire autonomamente ed è stata accompagnata dai soccorritori fino alla strada, dove è stata affidata al personale del 118 per il trasferimento in ospedale.
Quattro interventi in poche ore, che ricordano l’importanza di affrontare l’ambiente montano e vulcanico con preparazione e prudenza.