CATANIA – Ieri sera, all’incirca verso le 22:40, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Catania è intervenuta in via Vicenza, all’interno di una palazzina di cinque piani, a seguito di una segnalazione riguardante una persona in forte stato di agitazione, intenta a lanciare oggetti dal balcone e urlare frasi sconnesse.
Giunti sul posto, i militari hanno trovato in strada alcuni oggetti rotti, tra cui un portacenere metallico e alcune scope. Alzando gli occhi verso l’edificio, hanno notato il 36enne al secondo piano, in evidente stato di alterazione, intento a minacciare i passanti.
Considerando la delicatezza della situazione, gli operatori hanno voluto evitare l’irruzione, avviando una negoziazione con l’uomo, cercando d’instaurare un rapporto di fiducia/empatia.
Il dialogo, condotto con fermezza ma anche con disponibilità, ha di fatto dato i suoi frutti, poiché dopo qualche minuto, l’uomo ha aperto la porta del suo appartamento. In quel momento, i militari hanno percepito un forte/intenso odore vinoso e di bruciato, mentre da un’altra stanza fuoriusciva fumo nero.
Gli agenti, entrati subito nell’appartamento completamente a soqquadro, si sono anche accorti della presenza di più focolai, accesi con del materiale cartaceo.
Per scongiurare il propagarsi dell’incendio, l’equipaggio ha agito immediatamente spegnendo le fiamme. Risolto questo problema, si sono concentrati sul 36enne, che però ha iniziato a opporre resistenza fisica, cercando di sottrarsi al controllo.
Nonostante le difficoltà, i militari dell’Arma sono riusciti a bloccarlo e metterlo in sicurezza, affidandolo poi alle cure del personale sanitario del 118, fatto arrivare sul posto.
Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, l’uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.