CATANIA – Nella legge di Bilancio che il Governo di accinge ad approvare non ci sarà spazio per gli emendamenti per una mini proroga degli sfratti e delle esecuzioni per le famiglie e gli artigiani fino al 31 marzo 2021.
“Queste gravi decisioni ci dimostrano quanto siano indifferenti alla sofferenza di milioni di famiglie e giovani generazioni che vivono di precarietà e che hanno il problema di sostenere il costo dell’alloggio, problema ampliatosi proprio a causa della pandemia. Ricominceranno dal primo gennaio, in piena pandemia, gli Ufficiali Giudiziari e le Forze dell’Ordine a bussare alla porta di migliaia di inquilini per eseguire lo sfratto, gettando per strada chi non ha alternative”, commentano dal sindacato Asia USB.
Negli ultimi 5 anni, nel nostro Paese sono state emanate “circa 350.000 sentenze di sfratto, di queste circa il 90% per morosità incolpevole”: sono la conseguenza di una crisi economica che sta colpendo il nostro sistema produttivo già prima della pandemia con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, “di una legge sui canoni del mercato privato ormai insostenibile e dell’ormai cronica assenza della politica pubblica per la casa. Le nostre città ad alta tensione abitative (e non solo queste), Roma e Milano in testa, non sono in grado di sostenere questo forte impatto sociale, aumentano così le disuguaglianze e la povertà”.
“Per fermare questa politica anti popolare ribadiamo la necessità di mobilitarci e riconfermiamo l’appuntamento nazionale per venerdì, a Roma e in altre città italiane davanti alle Prefetture”, continuano dall’Asia USB.
Questi gli obiettivi della mobilitazione: