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09.10.2017

Bacino prefettizio, nuovo sit-in di lavoratori e sindacati in Prefettura

di Redazione
Bacino prefettizio, nuovo sit-in di lavoratori e sindacati in Prefettura

CATANIA – Hanno ripreso a far sentire la loro voce in piazza affiancati dai sindacati, i 105 lavoratori del bacino prefettizio, il “contenitore” che dovrebbe essere di primaria importanza per l’appalto di servizi di igiene ambientale ma che, nei fatti, rimane ancora fermo a svantaggio di disoccupati che bramano per una nuova occasione lavorativa.

Il sit in è stato organizzato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, di fronte alla Prefettura di Catania “per mantenere alta l’attenzione delle istituzioni e dei cittadini su una nuova vertenza simbolo della città”, come da essi stessi affermato, e per chiedere un nuovo incontro con il prefetto che secondo alcune indiscrezioni, ma senza una data ufficiale, potrebbe tenersi entro una settimana, vista anche la grande disponibilità dimostrata finora dall’Ufficio territoriale del Governo.

Le richieste più importanti sono quelle che i rappresentanti delle sigle sindacali hanno già espresso pubblicamente la scorsa settimana, e cioè chiedere la variazione del “capitolato d’appalto del servizio di Igiene ambientale comunale inserendo la “premialità” che consenta ai 105 lavoratori di essere subito assunti, e su questo punto il Comune di Catania è già al lavoro con l’obiettivo di ottenere questa integrazione, l’immediata assunzione a tempo determinato dei lavoratori del bacino e infine, che venga riconosciuta la formula del bacino ‘nominativamente blindato’, in modo che sia opponibile anche negli anni futuri”.

Con i lavoratori oggi, erano presenti gli esponenti dei sindacati e le relative sigle di categoria.