CATANIA – D.G.L. di 35 anni e P.A. di 37 anni sono stati indagati, durante la scorsa notte, in stato di libertà per il reato di possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli. È stato anche denunciato all’autorità giudiziaria in ordine al reato di ricettazione C.S. di 37anni.
Intorno all’1,45, il personale dipendente delle volanti, mentre transitava per via Plebiscito, all’altezza dell’incrocio con via dei Mulini a vento, ha notato una Lancia Y parcheggiata in modo anomalo, al cui interno c’era una donna e, nelle immediate vicinanze, precisamente dinanzi la saracinesca di una salumeria, due uomini.
Gli operatori, che avevano riconosciuto l’autovettura quale mezzo utilizzato per eseguire furti ai danni di esercizi commerciali, hanno deciso di effettuare un controllo. Uno dei due uomini è stato trovato in possesso di un cacciavite di grosse dimensioni e di una tenaglia, mentre all’interno della macchina, di proprietà della madre di uno dei due uomini, sono stati scoperti due paia di guanti, un paio di forbici da elettricista e due cacciaviti.
I due uomini, entrambi con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, non sono stati in grado di fornire giustificazioni né in merito al possesso di tali arnesi né circa la loro presenza sul posto, pertanto, sono stati indagati in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli.
Gli stessi, peraltro, riferivano spontaneamente agli operatori di avere compiuto un furto ai danni dell’attività di ristorazione “Ceres”, ubicata in via San Giuseppe al Duomo e di aver subito dopo venduto l’oggetto della refurtiva al proprietario di un chiosco/bar.
Il proprietario, subito rintracciato, ha riferito ai poliziotti di essere in possesso di un garage al cui interno sono state rinvenute 54 bottiglie di vino e liquori, riconosciute dalla vittima del furto in sede di denuncia.
L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per ricettazione e dei fatti suesposti è stato informato il pubblico ministero di turno, il quale ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo che si terrà in data 8 marzo 2019.
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