CATANIA – Nel pomeriggio del 5 giugno scorso, su delega della procura distrettuale antimafia di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa il 5 giugno dalla sezione terza del tribunale di Catania, nei confronti di Marco Battaglia, 49enne pregiudicato, ritenuto responsabile del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di droga, con l’aggravante del ruolo direttivo e della finalità mafiosa (nello specifico, il riferimento è al clan Santapaola-Ercolano, “gruppo di Picanello”).
La misura cautelare fa seguito alla sentenza del 5 giugno 2018, con la quale il 49enne è stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione.
Già in fase di indagini preliminari, nel novembre 2010, l’uomo era stato arrestato dalla squadra mobile di Catania, in esecuzione di misura cautelare carceraria emessa nell’ambito dello stesso procedimento, per il reato di possesso di droga ai fini di spaccio in concorso con un altro individuo.

Marco Battaglia, 49 anni
In quella circostanza, Battaglia era stato rinviato a giudizio e, nel corso del dibattimento, a seguito di un’ulteriore contestazione fatta dalla procura distrettuale antimafia di Catania, supportata dalle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia della cosca Santapaola – Ercolano, che lo hanno indicato come soggetto attivamente inserito nel narcotraffico e gestore di alcune piazze di spaccio riconducibili al gruppo di Picanello della famiglia mafiosa, gli era stato ascritto il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, con l’aggravante del ruolo direttivo e della finalità mafiosa.
Nel tardo pomeriggio del 5 giugno, il personale della squadra mobile ha proceduto all’arresto del criminale, il quale, dopo le formalità di rito, è stato condotto alla casa circondariale di Catania – Bicocca.




