Il Tribunale Federale Nazionale della FIGC ha depositato lo scorso 2 maggio un decreto monocratico con cui ha dichiarato inammissibile e rigettata l’istanza cautelare presentata dalla A.S. Reggina 1914 SSD a r.l., che chiedeva la sospensione del campionato di Serie D, girone I.
A renderlo noto è stata una nota ufficiale dell’ACR Messina.
Il ricorso della Reggina
Il ricorso, depositato il 30 aprile dalla società calabrese, puntava a contestare la validità dell’iscrizione al campionato dell’ACR Messina e dei relativi tesseramenti. L’obiettivo era quello di ottenere l’esclusione del club peloritano dalla competizione oppure, in alternativa, la sconfitta a tavolino in tutte le gare disputate.
Le motivazioni del rigetto
Il presidente del TFN, Carlo Sica, ha però evidenziato diversi e rilevanti profili di inammissibilità. Tra questi:
- la mancata impugnazione degli atti originari di iscrizione e tesseramento presso il Dipartimento Interregionale della LND;
- il mancato coinvolgimento dei soggetti controinteressati, tra cui la stessa FIGC;
- l’assenza nel contraddittorio delle società Savoia e Nissa, attualmente prima e seconda nel girone.
Campionato regolare
Il Tribunale ha inoltre sottolineato che il trasferimento del titolo sportivo e dei tesseramenti alla nuova società A.C.R. Messina 1900 SSD a r.l. rappresenta un implicito riconoscimento della validità dell’attività sportiva svolta durante la stagione.
Di conseguenza, il campionato di Serie D proseguirà regolarmente.
Prossima udienza
L’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 12 maggio presso la sede federale di Roma.