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15.03.2020

Emergenza Coronavirus, come la sta vivendo il corpo dei vigili del fuoco?

di Giuliano Spina
Emergenza Coronavirus, come la sta vivendo il corpo dei vigili del fuoco?
CATANIA - In questi giorni di allerta per il Covid-19 la tensione è a livelli altissimi per i controlli delle forze dell'ordine svolgono a ogni ora. C'è anche chi ha come obiettivo quello di garantire la sicurezza per il pubblico in situazioni di estrema emergenza, come i vigili del fuoco, che si sono attrezzati nella miglior maniera e che a partire da ieri hanno visto una modifica dei loro turni in tutte le regioni italiane. Lo stato di allerta si fa sentire e si fa in modo di far lavorare il personale solo nel comune di appartenenza. A dare una conferma di ciò è il segretario provinciale del Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco, di Catania, Santo Re, che mostra un quadro relativo alla distribuzione del lavoro, oltre a invitare i cittadini al rispetto delle regole del decreto nazionale. "Noi come soccorritori - afferma Re - stiamo vivendo un momento di allerta e stiamo cercando misure straordinarie per poter affrontare la situazione. Sin da venerdì stiamo facendo una turnazione di 24 ore, con un inizio, per esempio, alle 8 di mattina e una fine alle 8 della mattina seguente. Tutto questo in modo da non avere il contatto e limitare i danni. Stiamo anche evitando di mandare il personale in sostituzione in altra sede, così ognuno fa servizio solo in quella di appartenenza. Si tratta comunque di misure adoperate a livello nazionale. Noi diciamo al cittadino di attenersi rigorosamente alle direttive inviate, uscendo il meno possibile e di fare le cose tutte in una volta. Altrimenti si fa un danno all'economia, anche perché il cittadino che lavora e vive alla giornata, se non si ritorna alla normalità, non può andare più a lavorare. Abbiamo una mascherina nel camion da utilizzare in caso di contatto con qualcuno e disinfettanti, ci laviamo sempre le mani, ma la paura è quella di avere un collasso della sanità, perché qui le strutture non sono come quelle del nord. Quindi rinnovo l'appello al rispetto delle regole per interrompere la trasmissione del virus e per evitare conseguenze peggiori". Il potenziamento dell'attrezzatura nella sua totalità e le opere di pulizia vanno avanti. Inoltre la situazione è sempre da tenere d'occhio per capire se dovranno essere presi ulteriori accorgimenti. "Abbiamo incentivato - conclude Re - le pulizie nelle sedi di servizio e abbiamo chiesto al comando che venissero sanificati i mezzi di soccorso con prodotti idonei in determinate parti, come per esempio l'abitacolo, perché i rischi vanno minimizzati. Siamo soccorritori e verremo a soccorrere il cittadino in qualsiasi condizione, ma stiamo cercando di fare la massima prevenzione affinché il contagio non venga diffuso. L'obiettivo è sempre il benessere pubblico e questo periodo può servire per rivalutare certi valori che i ritmi frenetici di ogni giorni ci portano a trascurare. Al momento il presidio delle zone di frontiera tra i diversi comuni è competenza solo di polizia e carabinieri. Dobbiamo però prestare attenzione all'evolversi delle cose perché potrebbe sempre succedere qualcosa nei prossimi giorni. Se qualcuno si sente male veniamo chiamati dal 118 come servizio di assistenza e andiamo sul posto ben coperti. Teniamo conto anche che i dispositivi, che sono monouso, vanno sostituiti perché vanno a contatto con qualcosa".
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