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29.06.2018

Succede a Trapani e provincia: 29 giugno MATTINA

di Redazione
Succede a Trapani e provincia: 29 giugno MATTINA

TRAPANI – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri di Trapani e provincia:

  • La polizia e i carabinieri di Trapani ha arrestato un giovane per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati. L’operazione è scattata dopo la segnalazione da parte di una donna, che ha riferito che sua figlia, una ragazza trapanese di 23 anni era stata obbligata a salire in auto dall’ex compagno di nazionalità rumena, davanti agli occhi atterriti della madre costretta a osservare la scena impotente. Immediatamente, sono scattate le ricerche al fine di rintracciare il veicolo in fuga e scongiurare ogni potenziale pericolo per la ragazza. Tramite un contatto telefonico e la localizzazione a Erice Vetta è stato possibile beccare il rapitore sulla strada provinciale 31. Da li una precipitosa fuga stoppata dai carabinieri, che sono riusciti a bloccare l’auto e a mettere in salvo la donna. La donna durante le fasi del sequestro è stata minacciata con una forbice e ferita lievemente. L’uomo, al quale è stato contestato anche il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati, è stato condotto su disposizione dell’autorità giudiziaria nel carcere di Trapani di San Giuliano.

 

  • I carabinieri di Castelvetrano hanno effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio, incrementando la proiezione esterna e i controlli a mezzi e conducenti. In tutta la giurisdizione sono state controllate più di 120 persone a bordo di 100 mezzi di trasporto di vario genere, elevato cinque contravvenzioni al codice della strada ed effettuato anche quattro perquisizioni personali e veicolari. Sono stati arrestati per furto aggravato e danneggiamento in concorso Vincenzo Aiello, 61 anni, e Vincenzo Aiello, 18 anni, e denunciato U.F., donna campobellese di 43 anni, anche lei disoccupata e compagna di Aiello. I tre sono stati sorpresi all’interno del parcheggio dell’Ospedale “Vittorio Emanuele II” dove, dopo aver danneggiato le portiere anteriori di una Peugeot 206 e di un Mitsubishi Pajero di proprietà di due operatori sanitari, hanno rubato dal loro interno vario materiale. La refurtiva, per un valore complessivo di 1.800 euro circa, è stata recuperata e restituita agli aventi diritto. A conclusione delle incombenze di rito i tre sono stati posti agli arresti domiciliari, a disposizione della Procura della Repubblica di Marsala e in attesa della celebrazione di giudizio.
     

 

  • Nel corso della medesima attività i militari di Marinella hanno deferivano in stato di libertà alle competenti autorità giudiziarie alcune persone, responsabili rispettivamente dei seguenti reati: furto aggravato: C.G., 57enne castelvetranese, commerciante, noto ai reparti procedenti; C.C., donna 53enne, sempre castelvetranese, impiegata, incensurata; B.C., 52enne castelvetranese, impiegato e noto alle forze dell’ordine; E.O., 28enne di origini nigeriane, disoccupato e noto alle forze dell’ordine, in quanto, a seguito di verifiche svolte unitamente a personale dell’ente di distribuzione di energia , risultavano usufruire arbitrariamente di energia elettrica, presso le loro abitazioni e/o attività commerciali, prelevata – tramite cavi portanti – dalla rete elettrica pubblica; L.M., 22 anni, disoccupata e incensurata, sorpresa all’interno del supermercato “Conad” di questo centro mentre asportava delle bevande alcoliche. La refurtiva veniva interamente recuperata e restituita all’avente diritto; violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza: L.M.G., trentenne castelvetranese, nullafacente e sorvegliato speciale, per aver ripetutamente violato le prescrizioni previste per la misura di prevenzione lui irrogata; i militari della dipendente Stazione di Partanna  per acquisto di beni di sospetta provenienza denunciavano in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sciacca: M.E., 23enne partannese, disoccupato e noto agli operanti. Il predetto veniva sorpreso alla guida del ciclomotore Piaggio Zip sprovvisto di targa, che dagli accertamenti eseguiti risultava di provenienza furtiva e che veniva sottoposto a sequestro. Immediati approfondimenti investigativi permettevano ai militari di ricostruire i fatti, documentando il concorso nel reato suindicato da parte di D.G.F., 18 anni, operaio e M.S., 21 anni del medesimo centro, disoccupato (entrambi noti alle forze dell’ordine), e per ricettazione effettuata sullo scooter in questione da parte di I.R., 28 anni, operaio e anch’egli noto agli operanti. I controlli straordinari del territorio continueranno, come di consueto, con particolare attenzione nei weekend.
08:25