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08.05.2026

Nessuna intimidazione a danno di La Vardera: mozziconi lasciati da addetti alle pulizie

di Redazione

La Vardera : "Chiederò all'Ars di sapere chi è il dipendente che ha deciso di fumare due sigarette e di lasciarle proprio su quella spilletta"

Nessuna intimidazione a danno di La Vardera: mozziconi lasciati da addetti alle pulizie
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A seguito degli eventi dello scorso 5 marzo accaduti ai danni di Ismaele La Vardera, deputato e leader di Controcorrente, non ci sarebbe stata alcuna effrazione a scopo di intimidazione nell’ufficio dell’assemblea regionale siciliana.

I mozziconi sulla spilla: nessuna intimidazione

Il deputato aveva rinvenuto dei filtri di sigarette elettroniche sopra una spilla di suo frequente utilizzo raffigurante Falcone e Borsellino, dando il via ai controlli della polizia scientifica e la Digos data la possibilità di un’eventuale intimidazione.

La scientifica, dopo tre ore a Palazzo dei Normanni, per rilevare eventuali tracce di impronte e altri elementi, data la segnalazione fatta dal La Valdera, sono giunti alla conclusione che i mozziconi siano stati lasciati dagli addetti alle pulizie. Gli investigatori hanno inoltre sentito diversi testimoni e visionato le immagini delle telecamere, appurando che nessun estraneo sarebbe entrato nella stanza.

Le parole di La Vardera

“Mi chiedo come mai non abbia ricevuto comunicazioni di rassicurazione da fonti ufficiali. Inoltre è chiaro che nella mia situazione, non posso e non devo lasciare nulla al caso e segnalare così come mi è stato detto ogni singola anomalia. E due cicche di sigarette sulla spilla di Falcone e Borsellino dentro il mio ufficio non possono che esserlo”.

Il deputato aggiunge:” Chiederò ufficialmente all’Ars di sapere chi è questo dipendente che ha deciso di fumare due sigarette e di lasciarle proprio su quella spilletta perché ritengo sia ancora più grave sapere che ci sono dipendenti che si permettono di fare un gesto simile all’interno del mio ufficio e soprattutto perché se il gesto era in buona fede, non sono venuti a scusarsi dopo aver avvisato prima la sicurezza dell’Ars e poi le forze dell’ordine? Oggi a maggior ragione voglio vederci chiaro fino in fondo”.

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