A costituire l'armamento dei rapinatori due pistole senza tappo rosso e un coltello a uncino
Gli agenti di polizia di Catania hanno arrestato, in data odierna, due minorenni responsabili di una rapina aggravata nei confronti di alcuni coetanei. Nello specifico l’intimidazione è stata resa possibile grazie all’impiego, seppur fortunatamente senza un vero e proprio utilizzo, di una pistola sprovvista di tappo rosso.
La coppia di rapinatori è stata notata dai poliziotti della DIGOS durante una regolare attività di controllo nelle vicinanze di Corso dei Martiri, nel tentativo di avvicinare il gruppo di giovani con fare minaccioso. Intimidazione resa efficiente dall’armamento di una pistola, occultata sotto la maglietta di uno dei due, e l’apparente possesso di un’altra arma da parte del compagno, il quale teneva la mano in tasca.
Un membro del gruppo quindi, in modo da evitare possibili riscontri violenti, ha deciso di consegnare alla coppia la somma di 20 euro, parallelamente all’intervento in campo degli agenti.
Una volta fermati, dunque, i rapinatori sono stati trasportati agli uffici della questura, tramite intervento di una pattuglia dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, così da procedere agli adempimenti di rito.
I poliziotti della Digos hanno così proceduto a sequestrare la pistola mostrata durante la rapina, sprovvista di tappo rosso, insieme ad un coltello ad uncino e ad un’ulteriore arma da fuoco, anch’essa priva del tappo rosso.
Terminate quindi le verifiche, i due minori, sono stati condotti al centro di prima accoglienza, in attesa dell’udienza di convalida.
Occorre, tuttavia, sottolineare come i due giovani godano tutt’ora della presunzione d’innocenza, valevole da ora fino a condanna definitiva