Studenti, istituzioni e volontari insieme nel terreno affidato alla cooperativa “Beppe Montana – Libera Terra”.
Un bene confiscato alla criminalità organizzata trasformato in simbolo di rinascita, partecipazione civile e sostegno concreto alle persone più fragili. È il messaggio lanciato dalla giornata di solidarietà e legalità promossa dall’assessorato comunale ai Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata del Comune di Catania, guidato da Viviana Lombardo, insieme alla cooperativa sociale “Beppe Montana – Libera Terra”, nell’agrumeto di contrada Jungetto lungo la Strada Statale 192.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, scuole, associazioni e volontari in quello che si è trasformato in un autentico “happening” della legalità all’interno del terreno confiscato alla mafia e restituito alla collettività.
Protagonisti della giornata sono stati oltre cento alunni delle scuole elementari, coinvolti nella raccolta delle arance tra gli alberi del vasto agrumeto confiscato dallo Stato alla criminalità mafiosa.
Le cassette colme di agrumi sono state successivamente trasportate all’Help Center della Caritas Diocesana di Catania, dove saranno distribuite alle famiglie e alle persone in difficoltà attraverso la rete delle parrocchie e degli organismi caritativi del territorio.
Sulle arance sono stati apposti adesivi con i loghi del Comune di Catania e della cooperativa, a testimonianza di una filiera di legalità e solidarietà restituita alla comunità.
Prima dell’avvio della raccolta si è svolto un momento di riflessione dedicato al valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati e all’importanza di restituire ai cittadini ciò che la violenza mafiosa aveva sottratto al territorio.
Presenti all’iniziativa il sindaco di Catania Enrico Trantino, l’assessora Viviana Lombardo, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, il prefetto Pietro Signoriello, il questore Fabio Bellassai, il presidente del Tribunale di Catania Mariano Sciacca, il presidente del Tribunale per i Minorenni Roberto Di Bella e la legale rappresentante della Caritas Diocesana Valeria Pisasale.

Hanno partecipato anche docenti, rappresentanti del mondo associativo, l’esperta del sindaco per la dispersione scolastica Giovanna Micale e l’esperto sui beni confiscati Michele Cristaldi.
Il sindaco Enrico Trantino, che ha preso parte insieme ai ragazzi alla raccolta degli agrumi, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa: “Il coinvolgimento della comunità, dei nostri bambini e dei nostri studenti serve a trasmettere l’idea che da luoghi un tempo legati agli interessi della criminalità organizzata possa nascere economia pulita e sviluppo sano. Questo bene confiscato, affidato alla cooperativa Beppe Montana in memoria di un nostro concittadino, funzionario di polizia ucciso dalla mafia negli anni Ottanta, dimostra che Catania si sta risvegliando e che è possibile attivare percorsi virtuosi di riscatto e di speranza per il futuro dei nostri ragazzi”.
L’assessora Viviana Lombardo ha evidenziato il significato sociale dell’evento: “Questa giornata rappresenta un esempio concreto di come i beni confiscati alla criminalità possano diventare una risorsa per tutta la collettività. Trasformare un terreno sottratto alla mafia in un’occasione di solidarietà, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini, significa affermare con forza i valori della legalità e della giustizia sociale. È così che si costruisce una comunità autentica: restituendo ai cittadini ciò che era stato tolto e mettendolo al servizio di chi ha più bisogno”.
Particolarmente intenso anche l’intervento del presidente della cooperativa “Beppe Montana – Libera Terra”, Alfio Curcio: “Oggi, su questa terra strappata alla criminalità e restituita alla comunità, abbiamo raccolto molto più che arance: abbiamo raccolto speranza. Vedere ragazze e ragazzi impegnarsi insieme su un bene confiscato significa dimostrare che il riscatto di un territorio è davvero possibile”.
“Il messaggio che parte da qui è potente: ciò che la mafia ha sottratto, la comunità restituisce moltiplicato in dignità e solidarietà. Come Cooperativa Beppe Montana, che porta il nome di un servitore dello Stato caduto per difendere questa terra, sentiamo ogni giorno il peso e l’onore di questa missione”.
“Un sincero ringraziamento va all’Amministrazione comunale, all’assessora Lombardo e all’esperto del sindaco Cristaldi per la capacità di fare rete tra istituzioni, scuole e terzo settore. La presenza del Questore e del Presidente del Tribunale per i Minorenni rappresenta inoltre un segnale importante per i giovani: le istituzioni sono dalla parte giusta. Catania sa rialzarsi e lo fa con le mani nella terra”.