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05.10.2019

Succede a Catania e provincia: 5 ottobre MATTINA

di Redazione | 3 min di lettura
Succede a Catania e provincia: 5 ottobre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Acireale hanno arrestato il 43enne acese Giuseppe Palazzolo per detenzione di arma clandestina. I militari a seguito di una breve ma proficua attività info investigativa hanno concentrato la loro attenzione sull’uomo e, ritenendo che potesse detenere armi, hanno effettuato un’accurata perquisizione nella sua officina di via Timone Zaccanazzo. L’operazione ha consentito di recuperare e sequestrare un revolver cal. 32 marca Astra, con la matricola abrasa (particolare che ne comproverebbe la provenienza furtiva) e le 6 cartucce contenute nel tamburo, nonché un’apparecchiatura elettronica denominata “Immo bypass” utilizzata anche dai ladri di auto per neutralizzare la centralina elettronica. L’arrestato è stato portato nel carcere catanese di Piazza Lanza.

Giuseppe Palazzolo, 43 anni

  • I carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato il 37enne catanese Luigi Bongiorno nella flagranza del reato di evasione. L’uomo infatti, già gravato dallo stato di detenzione con il beneficio degli arresti domiciliari nella sua abitazione, è stato riconosciuto e bloccato dai militari di pattuglia mentre si aggirava tranquillamente per le strade del quartiere Librino. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza. 

Luigi Bongiorno, 37 anni

  • Continuano serrati controlli a tutti quegli esercizi commerciali del centro storico cittadino che sono strettamente connessi alla cosi detta “movida” e che spesso sono teatro di plurimi episodi di comportamenti che oltre a creare disturbo possono anche mettere  in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica. Come noto, per questi motivi, il Questore, in un passato recentissimo, in alcuni casi ha attuato dei provvedimenti cautelari di sospensione dell’esercizio, attraverso l’adozione di provvedimenti ex art. 100 del TULPS. Questo provvedimento, il quale dispone la sospensione della licenza in caso di tumulti o gravi disordini, oppure qualora il locale sia abituale ritrovo di persone pericolose o, comunque , se si attuino comportamenti che  costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico. In altre occasioni i controlli della polizia hanno portato ad infliggere sanzioni anche gravi ai titolari di esercizi pubblici che non rispettavano la prevista normativa, come ad esempio l’occupazione del suolo pubblico senza autorizzazione o altri limiti imposti dalla legge (come alcuni locali di via Landolina). Anche sulla base di indicazioni pervenute da esposti o segnalazioni di cittadini, la Polizia Amministrativa sta proseguendo una capillare azione di controllo, specie nei riguardi di locali segnalati per aver provocato disturbi della quiete pubblica o inquinamento acustico. Così 6 titolari di esercizi pubblici e locali che si trovano vicino a piazza Teatro Massimo, sono stati invitati presso gli uffici della Questura, allo scopo di contemperare gli interessi dei propri locali con quelle dei cittadini. Tutti sono stati formalmente diffidati dal Questore a non tenere nell’esercizio pubblico condotte, situazioni o circostanze oggettivamente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’ammonimento che, in caso contrario, si procederà all’adozione delle misure previste dalla legge, ai fini dell’applicazione dell’art. 100 TULPS che prevede la sospensione delle licenze per un periodo definite. Dopo la diffida i controlli potranno accertare se i gestori si sono conformati alle indicazioni ricevute e quindi alla normative prevista.
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