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08.02.2017

Riserva dello Zingaro, allarme punteruolo rosso

di Redazione
Riserva dello Zingaro, allarme punteruolo rosso

TRAPANI – Le palme nane della riserva dello Zingaro sarebbero in serio pericolo. Ad affermarlo la deputata M5S Valentina Palmeri che in una nota divulgata a tutti gli organi competenti, tra cui l’Ente gestore della Riserva naturale dello Zingaro, afferma l’esistenza di un “probabile parassita infestante (il punteruolo rosso n.d.r.)” che avrebbe colpito “moltissime palme nane della Riserva dello Zingaro. Il danno economico stimato dai vivaisti – afferma Palmeri – ammontava già nel 2009 a circa 12 milioni di euro, sia per la mancata vendita che per le enormi spese sostenute nel vano tentativo di contrastare le infestazioni con miscele di prodotti fitosanitari”.

Tra le cause del probabile contagio vi sarebbero, sempre secondo la deputata Palmeri, l’introduzione all’interno della Riserva dello Zingaro di “specie aliene patogene” che costituirebbero una “vera e propria emergenza, provocata dai continui scambi di materiali e merci da un Paese all’altro. Nel 2008, ad esempio, il costo sostenuto per il controllo delle specie aliene invasive e per rimediare ai danni da queste causati in tutta l’Unione europea, ha raggiunto un valore stimato compreso tra i 9,6 e i 12,7 miliardi di euro. Ma si tratta senza dubbio di un valore sottostimato considerando che molti Paesi hanno appena iniziato a calcolarne i costi (EC, 2009) e che spesso non si riescono a conteggiare le spese sostenute dai privati cittadini e i danni indiretti“.

Ecco perché il Movimento Cinque Stelle, con la firma della deputata Palmeri, ha deciso di impegnarsi affinchè la Regione Siciliana prenda atto dell’attuale situazione, tramite un ddl sul principio di Precauzione che, come denuncia la deputata Palmeri è stato “presentato oltre un anno fa ed è ancora bloccato in III commissione Ars. Il Movimento Cinque Stelle – conclude – ad oggi non ha ancora ottenuto la calendarizzazione del dibattito in merito a causa di tematiche presenti all’interno dell’attuale Finanziaria che l’hanno temporaneamente messo da parte. Contiamo però di ripresentare la domanda di calendarizzazione non appena la Finanziaria verrà approvata“.

Circa infine l’attuale monitoraggio delle palme nane della riserva dello Zingaro afferma: “Ho preso atto in questi minuti del fatto che i controlli sono stati effettivamente fatti, almeno dal 2014. Auspico quindi che la situazione sia migliorata e che il problema sia diminuito“. Rassicurazioni sono giunte dalla dirigente della riserva dello Zingaro, Rosa La Barbera, che in merito ha dichiarato: “Le carte parlano chiaro, i danni alle palme nane ci sono stati ma noi monitoriamo la situazione costantemente ed è tutto sotto controllo. Dire quindi che c’è in atto una morìa mi sembra esagerato“.

Teresa Fabiola Calabria