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30.04.2020

Sicilia, numeri positivi ma l’emergenza non è finita. Razza: “Situazione sotto controllo, Fase 2 importantissima”

di Redazione
Sicilia, numeri positivi ma l’emergenza non è finita. Razza: “Situazione sotto controllo, Fase 2 importantissima”

PALERMO – Attraverso un videomessaggio pubblicato su Facebook, l’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha fatto il punto sull’inizio della Fase 2 e sull’emergenza in Sicilia.

Razza dichiara, a tal proposito, che “abbiamo anzitutto un dovere. Quello di non pensare che l’emergenza sia conclusa e che quindi non possiamo permetterci, mentre si allenteranno alcune chiusure, di errare pensando di toccare la programmazione ospedaliera. È vero che abbiamo in questo momento meno di 500 ricoverati, che le terapie intensive sono occupate per il 10% rispetto ai posti disponibili, ma abbiamo il dovere di immaginare che quando, lentamente, riprenderà una serie di attività, possa crescere gradualmente anche la possibilità del contagio“.

Continua: “Questo vuol dire che il maggior contatto tra le persone, anche per ragioni di ordine lavorativo, potrebbe determinare una graduale crescita delle curve che oggi sono molto controllate. Ed è questo il motivo per cui non si può immaginare una fase 2 delle attività produttive senza una fase 2 che coinvolga la sanità, gli ospedali e soprattutto i servizi territoriali sanitari e i controlli con gli strumenti di tecnologia digitale“.

L’assessore dichiara poi che è necessario prepararci e immaginare “luoghi di degenza decentrati, centri di riabilitazione polmonare, il rafforzamento delle USCA (Unità Sanitaria di Continuità Assistenziale) che si sono costituite in tutte le aziende sanitarie provinciali“. Spiega poi che le USCA sono unità composte da medici e infermieri che si occupano di gestire i casi di isolamento domiciliare in modo da monitorare e tenere tutto sotto controllo.

Quelli dal 4 al 18 di maggio saranno i 14 giorni più importanti perché vedranno procedere per un verso la graduale riapertura di alcune attività, e per l’altro la commisurazione secondo i parametri, che ha indicato anche il Ministero della Salute, degli indici che ci consentono di comprendere se esiste un rischio di contagio significativo per i nostri concittadini. Resteranno poi le regole finora imposte e cioè, prima di tutto, l’obbligo di quarantena e l’obbligo di registrazione sul sito “siciliacoronavirus.it” per tutti coloro che rientrano in Sicilia“.

Ruggero Razza conclude infine con una significativa frase che sintetizza il suo discorso: “Le attività produttive potranno essere tanto più sicure quanto più organizzato sarà il sistema sanitario sul nostro territorio. Per ora abbiamo il dovere di continuare con il piano che è stato elaborato“.